Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

giovedì 15 febbraio 2018

Sacile-Maniago: la Regione censura i dati sul numero dei passeggeri. Continuano i disservizi per studenti e lavoratori

Apprendiamo dalla stampa (vedi articolo Il Gazzettino del 15.02.2018) che a parere della Regione “la ferrovia (Sacile-Maniago ndr) ora decolla. Soppressioni azzerate”.
Carnevale è finito e anche la pazienza degli Utenti: delle bugie dell’Assessore regionale alla mobilità Mariagrazia Santoro ormai siamo abituati, ma di essere anche presi in giro NO!
Emblematica è la risposta dell’Assessore Santoro all’interrogazione del consigliere regionale Roberto Revelant, postata sul suo profilo fb. Il consigliere ha chiesto di “conoscere il numero di passeggeri medi presenti a bordo dei 20 treni/giorno della Sacile Maniago”, nonché “il cronoprogramma con il quale la Regione intende recuperare il tempo perduto impegnandosi a strutturare un vero progetto, non solo ferroviario, ma anche turistico, che comprenda orari e tariffe in sintonia con le necessità dell’utenza”.
La mancanta risposta sul numero medio dei passeggeri trasportati, dimostra forse che è inopportuno far conoscere pubblicamente questo dato?
La Regione omette di rilevare che la puntualità entro i 5 min. (dall’11 dicembre al 3 febbraio) è tra le più basse d’Italia (81,6%), con un tasso di soppressioni da record, causato principalmente da guasti alla linea.
Affermare poi che il servizio si stia allineando agli standard medi del resto della regione ci pare "una favola da libro Cuore", visto che non passa giorno che si registrano ritardi o soppressioni.
Venerdì 9 febbraio un’anormalità di circolazione causata dal guasto a un passaggio a livello fra Budoia e Sacile ha coinvolto il R24883 Maniago-Sacile, che ha maturato un ritardo di oltre 20 min.
Martedì 13 febbraio un altro passaggio a livello a Montereale Valcellina ha causato il ritardo di 20 min. del R24893 Maniago-Sacile.
Mercoledì 14 febbraio sono stati colpiti i treni mattutini R24862 e 24864 (Sacile-Maniago) che hanno maturato ritardo facendo saltare le coincidenze bus per Spilimbergo, mentre il R24867 Maniago-Sacile ha maturato un ritardo di 12 min.
Oggi l’ennesima giornata di passione: un guasto al solito passaggio a livello di Montereale ha mandato in tilt la circolazione. Due le soppressioni R24867 (Maniago-Sacile delle 7.22), autosostituito e R24862 (Sacile-Maniago delle ore 6.34) soppresso con viaggiatori trasbordati sul successivo R24864. I R24863 (Maniago-Sacile delle ore 5.52) e R24864 (Sacile-Maniago delle ore 6.53) hanno invece maturato ritardi di 34 e 27 minuti.
Pesanti i disagi soprattutto per gli studenti, limitati grazie al personale di Trenitalia che a Sacile ha messo a disposizione una navetta per i ragazzi diretti all’ISIS Brugnera.
L’Assessore Santoro dopo aver giustificato questo fallimento come “normale rodaggio”, ora scarica la responsabilità su RFI e Trenitalia, affermando che “la riapertura della linea ferroviaria è stata operata dal Gestore dell’Infrastruttura (RFI) e dal Gestore del Servizio (Trenitalia) in tempi congrui e senza alcuna sollecitazione della Regione ad accelerare le tempistiche”.
Pare che Santoro non comprenda che gli studenti da oltre un mese arrivano in ritardo all’inizio delle lezioni, talvolta costretti a furiose corse mattutine, altre volte ad utilizzare mezzi di fortuna, perfino in  taxi, mentre i pendolari-lavoratori devono timbrare il cartellino.
Si è perso completamente il senso della realtà: la mancanza di risposte sia alla petizione di 759 firme, consegnata a dicembre alla Santoro dagli studenti nel corso di una trasmissione televisiva, sia alle nostre proposte di modifica dell’orario, evidenziano un “ menefreghismo istituzionale”, ma soprattutto una mancanza di rispetto verso chi utilizza quotidianamente il treno, pagando un biglietto, perché è bene ricordare che il servizio SI PAGA !
CENSURA SUI DATI DEI PASSEGGERI: è grave che la Regione non abbia reso pubblici i dati sui passeggeri medi trasportati sulle 20 corse/giorno della Sacile-Maniago, per la quale è prevista una spesa di 2,5 milioni di euro/annui.
L’amara conclusione è che l’apertura della linea è stata un’operazione affrettata e pasticciata, dove nessuno vuole ora assumersi le proprie responsabilità.
E’ necessario ripartire da zero, con una regia all’altezza che possa coordinare in maniera efficiente le attività ferroviarie con quelle del territorio, di fatto fino ad oggi escluso da ogni tipo di scelta.
Se invece si continuerà con questo approccio, il futuro della Pedemontana del Friuli sarà molto cupo e i numeri (che oggi non si vogliono rendere noti) saranno decisivi. 
MONITORAGGIO: visto che la Regione non intende rendere pubblici i dati dei passeggeri, nelle prossime settimane avvieremo un'indagine sui treni per quantificare l'Utenza e per comprendere quali siano i treni più frequentati e quali meno. 

lunedì 12 febbraio 2018

Montereale Valcellina: domani c'è il treno per il Carnevale. Maniago un'occasione persa

Domani a Montereale Valcellina si svolgerà la tradizionale sfilata del Martedì Grasso, con il "Carnevale dei Ragazzi", un appuntamento divenuto imperdibile, giunto alla 51° Edizione. 
I carri provenienti da tutta la Provincia percorreranno le vie del Paese trascinando tutti in un’atmosfera di festa: la partenza è prevista alle ore 14.30 da Malnisio per arrivare in piazza a Montereale verso le ore 16 circa. A seguire premiazione dei carri e festa in piazza con musica, balli e chioschi fino a sera. 
A Montereale Valcellina si potrà arrivare anche comodamente in treno, approfittando della tariffa promozionale di 1,55 € valida per tutta la tratta (basterà acquistare un biglietto Maniago-Montereale per poter beneficiare di tale bonus).
GLI ORARI Sacile-Montereale: R 24874 in partenza alle ore 12.29 e arrivo a Montereale alle ore 13.04, oppure R 24878 in partenza alle ore 13.19 e arrivo a Montereale alle ore 13.48. Rientri possibili con i seguenti treni: R 24891 (Montereale V. p. 16.25 - Sacile a. 16.57) R 24893 (Montereale V. p. 17.16 - Sacile a. 17.48), R 24897 (Montereale V. p. 18.16 - Sacile a. 18.48), R 24899 (Montereale V. p. 19.16 - Sacile a. 19.48)
Maniago-Montereale: R 24881 (Maniago p. 13.46 - Montereale V a. 13.51), R 24883 (Maniago p. 14.14 - Montereale V a. 14.20). Rientri possibili con i R 24886 (Montereale V. p. 16.47 - Maniago a. 16.53), R 24888 (Montereale V. p. 17.38 - Maniago a. 17.44), R 24890 (Montereale V. p. 18.38 - Maniago a. 18.44), R 24892 (Montereale V. p. 19.38 - Maniago a. 19.44).
CARNEVALE DI MANIAGO Ieri, mentre in Irpinia, lungo una delle otto linee di "Binari senza Tempo" della Fondazione FS, è stato organizzato il "Treno del Carnevale di Montemarano", a cura del Touring Club e dell'Amministrazione Comunale di Montemarano, a Maniago si è persa l'ennesima occasione.
Il treno poteva essere un mezzo alternativo alle auto per i tanti visitatori che hanno partecipato al Carnevale maniaghese. Invece, nessuno ha pensato di sfruttarlo. Ancora una volta assenti le Istituzioni locali e regionali che nonostante gli annunci, poi alla prova dei fatti  si sono incredibilmente dimenticate di sfruttare la kermesse del Carnevale per far promozione. 
Era sufficiente prevedere quattro corse straordinarie (2 di andata e 2 di ritorno), con facili coincidenze a Sacile, in grado di attrarre utenti da Pordenone e dal vicino Veneto. Da anni la Regione organizza treni spot in occasione di varie manifestazioni, da Friuli doc, alla Barcolana, a Gusti di Frontiera, a Pordenone Legge, alla Festa della Zucca di Venzone. 
Non abbiamo dubbi che ieri sarebbe stato un successo di presenze, vista che la stazione di Maniago è facilmente raggiungibile e che in tanti avrebbero optato per il treno, sia per comodità che per economicità, vista la possibilità di viaggiare con la tariffa promozionale.
Un'occasione persa, ma soprattutto l'ennesima dimostrazione che manca una regia in grado di coordinare un vero progetto turistico legato alla ferrovia, che attualmente non esiste.
Sarà per il prossimo anno, sempre che qualcuno riesca a comprendere le grandi potenzialità del treno, che contemporaneamente è mezzo di trasporto alternativo all'auto e un'ottimo veicolo promozionale per il nostro Territorio. 
Di positivo è che nel weekend Trentalia ha organizzato uno stand a Maniago per il Carnevale per la promozione del servizio.

domenica 11 febbraio 2018

Boom per il turismo dei treni storici della Fondazione FS. Prossima fermata Gemona del Friuli

Piace sempre di più l'Italia vista dal finestrino dei treni storici. Più di 68mila persone hanno deciso l’anno scorso di girare l’Italia a bordo dei treni storici lungo i binari di vecchie ferrovie che attraversano paesaggi di grande bellezza. 
Sono numeri contenuti rispetto a quelli dei flussi turistici generali, ma che dimostrano un crescente apprezzamento verso questa modalità di viaggiare in modo sostenibile (e in qualche modo lento). 
Rispetto al 2014 - anno in cui è partito il progetto di “Binari senza tempo” - nel 2017 l’aumento degli appassionati delle ferrovie d’epoca cresciuto del 185%, facendo registrare ricavi per 2,1 milioni di euro (+230% rispetto a tre anni fa).
Ora sono nove le tratte ferroviarie storiche riaperte al pubblico, per un totale di 600 chilometri. Sulle strade ferrate hanno sfrecciato treni storici e vecchie locomotive a vapore, tra antiche stazioni ristrutturate e paesaggi incantevoli.
Dal nord al sud, l’Italia vista dal finestrino di un treno d’epoca si presenta in un modo del tutto inaspettato. Lontane dagli snodi ferroviari più trafficati, le ferrovie storiche si dipanano lungo territori inesplorati dai quali osservare con rinnovato stupore un’Italia inedita. Dalla ferrovia della Valsesia, ai piedi del Monte Rosa, alla ferrovia dei Templi per visitare l’omonima valle di Agrigento; dalla ferrovia del Parco, meglio nota come Transiberiana d'Italia, la seconda più alta d’Italia, alla ferrovia del Lago, sulle rive del lago d’Iseo. Gli spunti per visitare l’Italia non mancano e nemmeno i viaggi speciali organizzati in occasione di eventi particolari.
L’operazione ha come regista la Fondazione Fs, con la collaborazione del Ministero dei Beni Culturali, che ha inserito il turismo lento e sostenibile (e, dunque, anche quello dei treni storici) nel piano strategico del turismo 2017-2022. 
Il progetto “Binari senza tempo” è in continuo sviluppo. Oltre a prevedere il ripristino di tratti in disuso, ci sono anche altre infrastrutture storiche del trasporto ferroviario che sono tornate o torneranno a nuova vita, come i caselli o le stazioni, interventi per i quali la Fondazione Fs ha stanziato 80 milioni di euro.
Tra i progetti realizzati c’è la ristrutturazione del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, a Portici (Napoli), inaugurato a marzo dell’anno scorso e costato 17 milioni di euro. 
Tra i lavori in cantiere ci sono, invece, il restauro della Stazione di Campo Marzio a Trieste (costo 5,7 milioni, di cui 3,2 del Ministero dei Beni Culturali; avvio dei lavori a metà 2018), quelli sull’Arlecchino e sul Settebello. Entrambi treni storici, nel primo caso l’intervento è in via di completamento (costo 3,3 milioni), mentre per il Settebello i lavori partiranno a giugno (costo 8 milioni, di cui 4 dei Beni Culturali). L’obiettivo è farne un treno turistico di lusso, con un restauro totale che su due carrozze vedrà la collaborazione dell’Università di Firenze per riprogettare gli arredi secondo un modello che unisca passato e futuro.
Il 2018 sarà l'anno dell'avvio del servizio turistico lungo la Pedemontana del Friuli (Sacile-Gemona), recentemente riaperta al traffico passeggeri regionali nel tratto Sacile-Maniago.
I lavori di RFI proseguono per il rinnovamento dell'intera linea, con la sostituzione dell'intero armamento e l'adeguamento dei sistemi di segnalamento.
Pare che le problematiche di natura infrastrutturale che stanno caratterizzando il servizio lungo la Sacile-Maniago, comporteranno uno slittamento della partenza del treno storico, prevista per fine marzo. La data più probabile per l'avvio del servizio lungo l'intera linea è luglio 2018.
Nulla di cui preoccuparsi perché RFI e Fondazione FS stanno facendo egregiamente la loro parte con ingenti investimenti e tenendo fede all'impegno assunto con la firma del Protocollo d'Intesa del novembre 2016.
Molte perplessità invece si pongono sul Territorio, già arrivato impreparato all'avvio del servizio passeggeri nel dicembre scorso.
Ad oggi nessun progetto, ma soprattutto nessun cantiere, è stato avviato per promuovere il turismo ferroviario. Tanti annunci sui giornali, ma per ora nulla di concreto. Evidente la mancanza di una regia e di un soggetto attuatore capace e all'altezza di coordinare sul Territorio le varie proposte progettuale legate al progetto "Binari senza tempo"
Prossima fermata Gemona del Friuli, speriamo solo di arrivare questa volta preparati, evitando la figuraccia fatta per l'avvio del servizio passeggeri lungo la Sacile-Maniago, una ferita ancora aperta.

martedì 6 febbraio 2018

Audizione IV Commissione Consiglio Regionale: mobilità ciclistica e servizio fs. Ci saremmo andati, se l'invito fosse stato tempestivo ...

Con molto piacere abbiamo ricevuto l'invito da parte della Segreteria della IV Commissione del Consiglio regionale a partecipare all'audizione in Commissione in merito al disegno di legge n. 248 “Interventi per la promozione della nuova mobilità ciclistica sicura e diffusa”, d’iniziativa della Giunta regionale.
L’audizione è prevista per oggi, martedì 6 febbraio 2018, con inizio alle ore 10.45, nella sede del Consiglio regionale. Peccato che l'invito ci sia stato spedito solo ieri con mail alle ore 11.29.

Il giorno 5 febbraio 2018 11:29, c.r. segreteria quarta commissione ha scritto:
Spett.li
Promoturismo FVG, Federalberghi, Confcommercio, Confesercenti, Micotra FVG, Comitato pendolari Alto Friuli

Per incarico del Presidente della IV Commissione permanente, Vittorino Boem, si invitano le SS.LL. ad un’audizione con la predetta Commissione in merito al disegno di legge n. 248 “Interventi per la promozione della nuova mobilità ciclistica sicura e diffusa”, d’iniziativa della Giunta regionale.L’incontro si terrà martedì 6 febbraio 2018, con inizio alle ore 10.45, nella sede del Consiglio regionale, piazza Oberdan n. 6, Trieste.Ai fini della conservazione agli atti degli interventi e per consentirne una migliore conoscenza ai consiglieri regionali, è cortesemente richiesta la presentazione di una nota scritta sull’argomento dell’incontro.Si informa che la documentazione fatta pervenire o consegnata nell’ambito delle procedure di consultazione delle Commissioni viene pubblicata nel sito internet del Consiglio nel rispetto delle norme della disciplina a tutela della riservatezza dei dati personali, salvo che non venga comunicato il diniego alla pubblicazione. Per l’invio di contributi scritti e per eventuali ulteriori informazioni contattare la Segreteria della Commissione (Barbara Sepuca: 040/3773861 – barbara.sepuca@regione.fvg.it; Barbara Polensig: 040/3773956 - barbara.polensig@regione.fvg.it; cr.segreteria.quartacommissione@regione.fvg.it).Cordiali salutiLa segreteria della IV Commissione


Ringraziando per l'invito, abbiamo comunicato la nostra impossibilità a partecipare all'audizione stante il breve preavviso, che non ci permette né di presenziare all’audizione di oggi, né l'invio di una breve nota scritta per i consiglieri regionali, attesa la necessità di studiare il progetto di legge e valutare compiutamente come tale si pone con la tematica propria della mobilità dei pendolari o di chi in generale utilizza il treno unitamente alla bicicletta.
Senza dubbio il tema dell'intermodalità treno/bicicletta riveste sempre maggior importanza, atteso che il servizio treno+bici è divenuto una modalità “normale” di mobilità, già realtà in altre Regioni, che hanno previsto specifiche forme di incentivo e promozione (es. trasporto gratuito della bicicletta a bordo treno).
In ambito ferroviario tale intermodalità è possibile visto che tutti i 12 nuovi treni – ETR 563 e ETR 564 - acquistati dalla Regione FVG, sono dotati di portabiciclette, che consentono il trasporto fino a sedici biciclette, un aspetto quest’ultimo rilevante non solo per il settore del ciclo-turismo, che in questi anni sta avendo un forte sviluppo, ma per gli stessi pendolari.
L'auspico è - qualora ci sia la possibilità di uno slittamento dell’audizione - poter fornire il nostro fattivo contributo.

lunedì 5 febbraio 2018

Passaggi a livello guasti: una proposta per limitare i disagi

Pubblichiamo una intelligente proposta di Marco Chiandoni, appassionato ferroviario e storico portavoce dei pendolari friulani, inviata alla Direzione Trenitalia e all'ufficio Mobilità della Regione FVG, volta a risolvere in caso di guasti, l'annoso problema della protezione dei passaggi a livello da parte del personale fs o autorità di pubblica sicurezza.


Spettabile Direzione Regionale di Trenitalia e Uffici regionali del TPL, sono Marco Chiandoni, pendolare dal 2003, abbonato annuale ai vostri servizi. Oggi (giovedì 01.02.2018 ndr) il regionale veloce 6015 è giunto alla stazione di Trieste con 33 minuti di ritardo a causa di un guasto tecnico al passaggio a livello a poche centinaia di metri dalla stazione di Palmanova.
La comunicazione a bordo è stata tempestiva e sostanzialmente precisa, salvo un dettaglio, permettetemi di essere pignolo, visto il ritardo con il quale sono giunto al lavoro. Lo staff tecnico annunciato a bordo e incaricato di risolvere il problema si è risolto in un agente della POLFER che ha garantito il passaggio in sicurezza del treno al PL.
Naturalmente questo agente è arrivato o dalla stazione di Cervignano o dalla stazione di Udine, in quanto Palmanova non mi risulta presenziata da forze dell'ordine.
Questo ha comportato, per quanto possa avere percepito il sottoscritto, il ritardo di mezz'ora. Soluzioni proposte Credo che i regolamenti di sicurezza previsti da RFI o da ANSF in questi casi siano rimasti alla notte dei tempi, ma spero di poter dare un suggerimento utile per lo svolgimento del vostro servizio.
A bordo treno viaggiano, gratuitamente, decine e decine di persone impiegate nelle varie forze dell'ordine. Perché non prospettare l'ipotesi che il capotreno annunci il problema del PL a bordo chiedendo appunto a loro di presenziare il passaggio in sicurezza del treno? Insomma, che diano il loro contributo, oltre a dover intervenire, (viaggiando gratuitamente o meno) in caso di emergenze a bordo treno.
Alternativa. Ci sono decine e decine di appassionati al mondo ferroviario e pendolari: perché non pensare di responsabilizzare alcuni di loro con dei corsi appositi sulla sicurezza ferroviaria, legati esclusivamente a situazioni come quella occorsa oggi, in modo tale da poter garantire ai passeggeri una puntuale marcia del treno? Altrimenti dovrete sorbirvi voi la crisi di nervi di una legale attesa da un detenuto a Trieste per il suo processo.
La chiudo scherzosamente, ma le proposte sono serie, mi offro da subito volontario per garantire il passaggio del treno in queste situazioni, i pendolari non vogliono contrasti ma solo un servizio di qualità che in questa regione, fortunatamente, ha raggiunto buoni livelli.
Marco Chiandoni
International Railway Journal Regional editor for Italy

giovedì 1 febbraio 2018

FVG: tariffe fs più care d'Italia

Doppio primato per il servizio fs del FVG: per puntualità nel 2017 con il 94,7% e per avere le tariffe più care d'Italia.
Questo è il risultato della comparazione delle tariffe effettuate dal nostro Comitato con quelle vigenti nelle altre regioni.
Una differenza molto sensibile a parità di fasce km in capo agli utenti friulani, sia abbonati, che titolari di biglietto di corsa semplice.
Il fatto che l’Assessore alla Mobilità, Mariagrazia Santoro, abbia garantito per il 2018 il blocco delle tariffe è solo una "vittoria di Pirro".
LE TARIFFE Abbiamo comparato le tariffe ordinarie di un viaggio di corsa semplice e di un abbonamento mensile di 2° classe e i risultati sono eclatanti soprattutto per i pendolari abbonati.
Nel vicino Veneto il risparmio è del 23,24% sull’abbonamento mensile (in un anno il risparmio è di 282 €), in Emilia Romagna addirittura del 23,34%, in Toscana del 15%, in Abruzzo del 10,18% e in Campania del 7,02%.
Anche il costo della corsa semplice in FVG risulta tra le più care d’Italia, visto che a parità di fascia km, in Veneto si risparmia il 18,85% (7,10 € contro 8,75), in Lombardia il 16,57%, in Emilia Romagna il 16%, in Abruzzo il 24,57%, in Sicilia il 21,24% per arrivare al 40,57% della Campania, dove un biglietto Napoli-Avellino (km 81) costa 5,20 contro i 8,75 dell’Udine-Trieste (km 83).
Regione
Tratta
FVG
Udine
Trieste
Veneto
Padova-Verona
Lombardia
Milano-Brescia
Emilia R.
Bologna-Cesena
Abruzzo
Teramo-Ortona
Campania
Napoli-Avellino
Sicilia
Siracusa-Catania
Corsa Semplice
€ 8,75
€ 7,10
(-8,85%)
€ 7,30
(-16,57%)
€ 7,35
(-16%)
€ 6,60
(-4,57%)
€ 5,20
(-40,57%)
€ 6,90
(-1,24%)
Abbonamento mensile
101,10
€ 77,60
(-23,24%)
€ 101
(-0,98%)
€ 77,50
(-23,34%)
€ 90,80
(-10,18%)
€ 94
(-7,02%)
€ 105 (+3,52%)
CONTRATTO A fine 2017 la Giunta Serracchiani ha deliberato la proroga tecnica del contratto di servizio con Trenitalia per gli anni 2018 e 2019 per complessivi 82,6 milioni di €. Il contratto vigente risale al 2009 e si tratta della terza proroga dopo quelle del 2012, 2015 e 2016.
Il FVG è una delle poche regioni d’Italia che non ha ancora firmato il nuovo contratto di servizio sul trasporto pubblico locale su ferro. Prendiamo atto che in tre anni la Giunta Serracchiani, non è riuscita a strutturale un nuovo contratto, che rappresenta la base per l'offerta ferroviaria del FVG.
Regione
Contratto di servizio vigente
Durata
Corrispettivo del contratto
Investimenti
Friuli Venezia Giulia
Proroga contratto del 2009
2018/2019
82,6 milioni
Veneto
Nuovo contratto Gennaio 2018
2018/2032
4,4 miliardi
Acquisto di 78 treni nuovi e rinnovo della flotta, aumento del numero delle corse da 700 a 800/giorno   
Liguria
Nuovo contratto Gennaio 2018
2018/2032
557,7 milioni
Acquisto di 32 treni nuovi
Provincia di Trento e Bolzano
Nuovo contratto
Gennaio 2016
2016/2024
180,4 milioni
Acquisto di 7 nuovi treni
Emilia Romagna
Nuovo contratto
Gara 2015
2018/2033
2,3 miliardi
Acquisto di 75 treni nuovi. Utilizzo del biglietto unico ed integrazione treno-bus
Toscana
Nuovo contratto
Luglio 2016
2016/2022
2,5 miliardi
Acquisto di 29 treni nuovi
Umbria
Nuovo contratto
Gennaio 2016
2016/2020
148 milioni
Integrazione modale treno+bus con unico gestore
Lazio
Nuovo contratto
Ottobre 2016
2016/2020
900 milioni
Acquisto di 20 treni nuovi
Abruzzo
Nuovo contratto
Novembre 2016
2016/2023
400 milioni
Acquisto di 5 treni nuovi
Campania
Nuovo contratto
Gennaio 2017
2017/2023
954 milioni
Acquisto di 5 treni nuovi
Saremo pertanto costretti ad un “contratto ponte” di 2 anni, che non è né carne né pesce.
Spiace che, si sia arrivati a questa soluzione fallimentare e spiace soprattutto considerate le performance positive registrate proprio da Trenitalia nell’ambito del trasporto regionale in termini di puntualità, efficienza e soddisfazione della clientela, che hanno portato nel 2017 il FVG al vertice delle classifiche nazionali.
Un grande danno per il FVG che nel 2018 non potrà beneficiare di nuovi servizi o corse, né tantomeno pensare ad una rivisitazione dell'orario cadenzato, bloccato ormai dal dicembre 2013 e succube “dell’orologio di Mestre”, che di fatto isola la nostra regione.
Una situazione di stallo causata dalla mancanza di programmazione, come testimoniato dal recente avvio del servizio lungo la linea Sacile-Maniago, inaugurata con troppa fretta, solo per scopi elettorali e già oggetto di problemi, divenuta in un solo mese “la pecora nera d’Italia” per puntualità ed affidabilità. Un paradosso tutto friulano.

lunedì 29 gennaio 2018

Sacile-Maniago situazione imbarazzante, treni sostituiti con i taxi. Treno storico rinviato a luglio?


Dopo qualche giornata di tregua e di servizio quasi regolare, che ha fatto registrare finalmente numeri degni di una ferrovia (puntualità 94,8%), stasera la linea Sacile-Maniago è andata nuovamente in tilt con utenti costretti a raggiungere la propria destinazione in taxi messo a disposizione da Trenitalia. 
Il R 24888 Sacile-Maniago delle ore 17.10 si è fermato infatti in prossimità di Aviano, a causa di un passaggio a livello guasto che non si è chiuso, impedendo così al treno di passare. I due utenti presenti a bordo treno sono stati fatti scendere e accompagnati in taxi a destinazione a Maniago. 
Il guasto al PL ha determinato a cascata una serie di soppressioni sulle altre corse, rispettivamente: R 24897 Maniago-Sacile delle ore 18.29 è stato soppresso da Maniago ad Aviano e sostituito con servizi taxi nel tratto soppresso; R 24890 Sacile-Maniago delle ore 18.10 è stato limitato ad Aviano e soppresso da Aviano a Maniago, mentre il R 24892 Sacile-Maniago delle ore 19.10 è stato soppresso.
Non ci sono più parole per commentare una "Caporetto ferroviaria" senza precedenti per il FVG. A distanza di un mese dalla consegna della petizione con 759 firme all'Assessore regionale alla mobilità, Marigrazia Santoro, nessuna risposta è stata data e poco o nulla è cambiato. 
Che manchi ogni tipo di programmazione e che si viaggi alla giornata, incrociando le dita e sfidando il "fato ferroviario" ormai lo hanno capito tutti.
Un'apertura affrettata a dir poco, che ora seriamente rischia di compromettere ogni tipo di progetto, in primis quello del treno turistico della Fondazione FS.
A questo punto è bene lasciare a RFI il tempo per risolvere le criticità infrastrutturali, senza farsi illusioni su faraonici progetti turistici di territorio che non esistono, se non sui giornali o nella testa di qualche Sindaco.
Auspichiamo che il buon senso faccia capolino nelle teste dei politici, che fino ad oggi non ne hanno azzeccata una ! 
In ferrovia non ci si improvvisa, serve lavorare con criterio, garantendo l'infrastruttura della linea e di conseguenza la sua funzionalità.
E' quasi certo che RFI non riuscirà a garantire la riapertura dell'intera linea fino a Gemona per la primavera per l'avvio del treno storico, l'ipotesi più probabile è che l'avvio del treno turistico lungo l'intera linea venga rinviata a fine luglio.
Voci ancora ufficiose parlano però dell'organizzazione di un treno storico spot Sacile-Maniago ad aprile, che ha tutto il sapore dell'ultima disperata e patetica passerella pre-elettorale, visto che non esiste alcun progetto strutturato, che le stazioni sono desolatamente vuote e nessuna ancora assunta in comodato dai Comuni.
Avevamo messo in guardia per tempo la Regione e i Sindaci, inviando proposte concrete su orari e iniziative turistiche, purtroppo nessuna delle nostre proposte è MAI stata riscontrata dalla Regione. 
Oggi apprendiamo dalla stampa (Il Gazzettino) che "per le modifiche all'orario estivo la Regione segnala che Trenitalia deve inserirle a sistema entro il 6 febbraio e che quindi eventuali proposte e suggerimenti devono pervenire alla Regione, che le esaminerà con Trenitalia per la relativa fattibilità, non più tardi del 1 febbraio". 
Se non è una presa in giro poco ci manca ... la farsa continua !
In tutta questa situazione non vi è la parvenza minima di un servizio pubblico, degno di questo nome. E' evidente che l'attuale servizio, per come è strutturato ed organizzato, non potrà mai attrarre utenti. Sul progetto turistico non serve aggiungere altro visto che non esiste.
Le responsabilità sono ormai chiare e hanno nomi e cognomi.

domenica 28 gennaio 2018

Sindacato Fit-Cisl critica il contratto ponte Regione/Trenitalia e la fretta nella riapertura della Sacile-Maniago

Luci e ombre sulla gestione della mobilità ferroviaria da parte della Giunta  Serracchiani. E' questo il giudizio sintetico espresso della Segretaria Generale del Sindacato Fit-Cisl, Lilli Bigoni, sull’operato dell’esecutivo regionale, che mette in luce le criticità che andranno sanate assolutamente nella prossima legislatura.
Quanto ai nodi critici da superare, il “rammarico” corre, ad esempio, al silenzio della Regione rispetto alla sottoscrizione del nuovo Contratto di Servizio sul trasporto pubblico locale su ferro con Trenitalia: "ad oggi il Friuli Venezia Giulia è, infatti, una tra le pochissime Regioni a non averlo ancora stipulato. Saremo costretti – commenta Bigoni - ad un contratto ponte di 2 anni, che non è né carne né pesce. Spiace che, nonostante i nostri solleciti, si sia arrivati a questa soluzione fallimentare e spiace soprattutto considerate le performance positive registrate proprio da Trenitalia nell’ambito del trasporto regionale in termini di puntualità, efficienza e soddisfazione della clientela. Obbiettivi conseguiti con enormi sacrifici, sforzi, impegno e spirito di abnegazione da parte di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del comparto”. 
Altro punto critico, per la Fit Cisl, quello della linea, inaugurata con “troppa fretta” le scorse settimane, tra Gemona e Sacile, già oggetto di problemi, e soprattutto di un paradosso macroscopico: finanziata con risorse riconosciute al Friuli Venezia Giulia ed il cui controllo operativo spetterà alla Regione Veneto, visto che i Minuetto che servono la linea fanno parte del materiale rotabile a disposizione del Deposito di Treviso. 
Dichiarazioni queste che condividiamo in toto e che dimostrano la mancanza di una programmazione della Regione in ambito ferroviario, che in tre anni non è riuscita a stipulare un nuovo contratto di servizio con Trenitalia, contratto che rappresenta la base del futuro servizio fs del FVG.
Una grande occasione persa, visti i risultati e le garanzie offerte dalla Direzione FVG Trenitalia, la quale ha fatto registrare le migliori performance d'Italia per puntualità; un'occasione che si sta perdendo anche per quanto concerne il progetto della Pedemontana (Sacile-Gemona), a causa della fretta elettorale, linea inserita dalla legge n. 128/2017 tra le diciotto linee di interesse turistico e nel progetto di Fondazione FS "Binari senza tempo".

venerdì 26 gennaio 2018

Lettera dei Pendolari alla Direttrice di Trenitalia: "operazione simpatia" per la Sacile-Maniago con gli studenti protagonisti

Pendolari e ferrovieri all'inaugurazione
della Sacile-Maniago
Pubblichiamo la lettera inviata dai nostri portavoce, Giorgio Picco e Andrea Palese alla Direttrice della Direzione Regionale FVG Trenitalia, dott.ssa. Elisa Nannetti e per conoscenza ai Dirigenti Scolastici dell'Istituto Statale d’Istruzione Superiore di Sacile e Brugnera, dell'Istituto Superiore d’Istruzione Secondaria Pujatti di Sacile, dell'Istituto d’Istruzione Superiore Torricelli di Maniago e dell'Istituto d’Istruzione Superiore Il Tagliamento di Spilimbergo.


Gentilissima Direttrice,
Le scriviamo per esprimere la nostra preoccupazione per la situazione che sta affliggendo la linea Sacile-Maniago, recentemente riaperta al traffico passeggeri.
Un mese pesantissimo, caratterizzato da continui ritardi e soppressioni, come testimoniato dai numeri su puntualità ed affidabilità, non degni del nostro servizio regionale, che nel 2017 - grazie al grande lavoro della Sua Direzione - ha registrato la migliore performance d'Italia in termini di puntualità con il 94,7%, come pubblicato dal Corriere della Sera.
Nelle prime sei settimane dall’avvio del servizio, la puntualità entro i 5 min. lungo la Pedemontana è stata pari al 75,7%, lontanissima quindi dalla media FVG del 2017. L’indice di affidabilità (92,20%) è altresì impietoso, con un preoccupante 7,8% di soppressioni sui treni programmati. 
Una situazione che rischia, non solo di farci retrocedente nelle classifiche nazionali, ma che non gratifica il lavoro degli operatori, che con professionalità e dedizione lavorano quotidianamente per offrire agli utenti un’elevata qualità del servizio. Sappiamo che RFI e Trenitalia sono impegnate h24 per superare le criticità, soprattutto quelle di natura infrastrutturale, causa di gran parte dei disagi.
Non vogliamo polemizzare, né cercare capri espiatori per questa apertura, a nostro parere, assolutamente affrettata, voluta da taluni che nulla hanno a che vedere con il mondo ferroviario.
E’ evidente però che è mancato ogni tipo di coordinamento tra Gruppo FS, Regione FVG e Comuni. Non sono stati coinvolti i Comitati dei Pendolari e le Scuole: un grave errore visto che nella formulazione degli orari non sono state tenute conto delle esigenze di mobilità degli utenti ed in particolare i tempi di percorrenza stazione/scuole.
Emblematico poi il fatto che prima dell’avvio del servizio non si sia previsto a garantire i servizi minimi di stazione: dall’apertura delle sale d’aspetto, alla sistemazione delle biglietterie self service, allo svolgimento di una vera campagna informativa sul Territorio in ordine ad orari e tariffe promozionali.
E’ presto per fare un bilancio circa i flussi dell’utenza, ma non possiamo nascondere che i numeri attuali non possono essere ritenuti soddisfacenti viste le aspettative. A causa della inaffidabilità del servizio, l'utenza è sfiduciata e difficilmente sarà possibile – nonostante le potenzialità – attrarne di nuova in tempi brevi, anche a causa di orari infelici e coincidenze a Sacile per nulla comode per coloro che devono viaggiare verso Venezia.
Fidelizzare l’utenza dopo 5 anni costituisce certamente un processo complesso che richiede del tempo, ma per raggiungere risultati positivi e non incorrere negli errori del passato, si dovrà apportare dei significativi correttivi all’odierno programma d’esercizio.
Molto apprezzata dagli studenti, che rappresentano lo "zoccolo duro" dell’utenza, è stata l’organizzazione di un presidio di assistenza con personale Trenitalia: gli operatori con professionalità e tempestività sono riusciti anche nei casi di disservizio più grave a limitare i ritardi, coordinando i bus sostitutivi e garantendo così ai ragazzi l’entrata a scuola. La presenza dei bus di riserva ha senza dubbio limitato i disagi, soprattutto nella fascia calda dalle 6.00 alle 9.00: nel sottolineare la bontà di questi correttivi rileviamo la necessità di mantenerli in essere fino a quando la linea non garantirà una certa funzionalità ed affidabilità.
Nell’ultimo mese infatti i ragazzi dei Poli scolastici di Sacile, Brugnera, Maniago e Spilimbergo, sono entrati ripetutamente tardi alle lezioni, una situazione che ha avuto evidenti ripercussioni sull’attività didattica.
Il treno per gli studenti doveva rappresentare un vantaggio, visto che garantisce tempi di percorrenza dimezzati rispetto ai bus, invece è diventato una causa di disservizio.
Nelle settimane scorse come a Lei noto, i ragazzi delle Scuole sono stati promotori di una petizione che ha raccolto ben 759 firme tra gli Istituti Scolastici, che nostro tramite è stata consegnata all’Assessore Regionale, Mariagrazia Santoro, ai Sindaci di Sacile, Budoia, Aviano, Montereale Valcellina e Maniago.
In un’ottica di fattiva collaborazione, con gli studenti fruitori del servizio, avvieremo nelle prossime settimane varie iniziative volte a raccogliere informazioni e proposte per cercare di migliorare l’attuale servizio, dalla modifica degli orari e delle coincidenze bus tenendo in particolare conto dei tempi di percorrenza stazione/scuole.
L’abbiamo chiamata “operazione simpatia” che permetterà agli utenti di avvicinarsi al mondo della ferrovia e fornire un feedback a Trenitalia e alle Istituzioni competenti in materia.
Sabato pomeriggio, grazie all’Amministrazione Comunale di Aviano, ci sarà un primo momento di confronto tra gli utenti e gli studenti.
Successivamente grazie all’interessamento di alcuni docenti degli Istituti sacilesi, che hanno già dato la loro disponibilità, verranno organizzate alcune Assemblee dedicate alla ferrovia per assumere le informazioni necessarie per formulare una proposta di ritaratura del servizio a misura d'utente.
Contiamo infatti entro la fine di febbraio di formulare una proposta articolata su orari e servizi accessori, in maniera che possa essere analizzata e vagliata per tempo, consci che tali correttivi non potranno essere apportati prima dell’entrata in vigore dell’orario estivo del prossimo 10 giungo 2018.
Certi che accoglierà con favore questa nostra iniziativa, confermiamo il nostro pieno supporto e collaborazione alla Direzione FVG Trenitalia che in questi ultimi due anni ha offerto un elevato standard qualitativo del servizio ai pendolari del FVG.
I risultati ottenuti lungo le altre linee fs regionali e in particolare lungo la Tarvisio-Udine-Trieste, grazie a questo tipo di collaborazione, ci fanno guardare al futuro con ottimismo, convinti che anche in Pedemontana si riuscirà a raggiungere quegli elevati standard qualitativi già presenti altrove, a patto che tutti facciano la loro parte, risolvendo in primis le criticità infrastrutturali e garantendo un programma d’esercizio adeguato alle effettive esigenze degli utenti e del territorio. Cordiali saluti.
Giorgio Picco e Andrea Palese

giovedì 25 gennaio 2018

Treno ferrovie Trenord deragliato a Milano, due morti e dieci feriti gravi. La solidarietà dei pendolari del FVG


Il treno regionale  10452 delle ferrovie Trenord è deragliato questa mattina poco prima delle 7.00 nel milanese tra Seggiano di Pioltello e Segrate, alle porte di Milano. Il convoglio di pendolari era partito da Cremona ed era diretto a Milano Piazza Garibaldi.
Sul luogo dell'incidente sono all'opera i Vigili del fuoco: il bilancio provvisorio di quanto accaduto è di due morti e dieci feriti gravi, un centinaio i feriti lievi.
Dal sito dell'Ansa si apprende che ci sono ancora diverse persone incastrate nel treno deragliato. Sulla massicciata le immagini dei Vigili del fuoco permettono di vedere due carrozze, quelle centrali, intraversate, a 90 gradi l'una rispetto all'altra. Nel punto di giuntura, in quell'angolo, decine di pompieri sono a lavoro con tutti i mezzi disponibili per tagliare le lamiere.
A causa del deragliamento del treno regionale 10452, fra Milano e Brescia il traffico ferroviario è sospeso sia sulla linea direttissima, sia sulla linea "lenta".
Esprimiamo la nostra solidarietà per le vittime e ai pendolari lombardi coinvolti in questa tragedia che ci ha lasciati senza parole.