Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

lunedì 23 aprile 2018

Maniago: sala d'aspetto chiusa. Serve un Tavolo di Lavoro e un soggetto Capofila per l'attuazione del progetto turistico di Fondazione FS

Stazione di Maniago
Di seguito pubblichiamo la lettera inviata dal nostro Presidente, Giorgio Picco, al Sindaco di Maniago, Andrea Carli e per consocenza a RFI e Trenitalia, con la quale si denunciano alcune problematiche dei servizi di stazione, nonché la richiesta di costituzione di un Tavolo di Lavoro per il progetto turistico.

Egregio Signor Sindaco, 
faccio seguito alla mia segnalazione del 11 aprile scorso, rimasta ancora senza risposta, per segnalarLe ancora una volta che ieri, domenica 22 aprile, la sala d'aspetto della stazione fs era chiusa. 
Come successo per domenica 8 aprile, ma probabilmente anche per il 15, il locale è rimasto chiuso per tutto il giorno ed inaccessibile per gli utenti, impossibilitati sia a sedersi che a consultare gli orari e le informazioni poste all'interno del locale. A tal fine le allego una fotografia che ci è stata trasmessa da una famiglia maniaghese che approfittando della bella giornata voleva utilizzare il treno per una gita fuori porta. 
Come già lamentato con la precedente segnalazione, ritengo inammissibile che non si riesca a garantire agli utenti il minimo servizio di apertura e chiusura della sala d'aspetto, la quale è stata concessa da RFI in comodato al Comune nel gennaio scorso
Pare quasi che si faccia a gara per sbagliare tutto e disincentivare l'utilizzo del treno in Pedemontana
Un servizio già pesantemente penalizzato dall'avvio precario, a causa di continui guasti alla linea, riaperta troppo frettolosamente per motivi che nulla hanno a che vedere con l'offerta di un servizio pubblico
Una mancanza di visione a 360°, visto che nonostante i roboanti annunci sulla stampa e le buone intenzioni, poi nel concreto si è fatto poco, salvo continuare ad annunciare che lungo la Sacile-Gemona si replicherà il modello della San Candido-Lienz. 
La cruda realtà purtroppo è ben diversa visto che è mancata la programmazione ad ogni livello, dall'organizzazione dei servizi base di stazione, alla promozione e all'informazione del servizio sul territorio
Basti pensare che dopo la riapertura della linea a dicembre, ci sono voluti ben 37 gg, per aprire la sala d'aspetto a Maniago e sistemare al suo interno 7 sedie, garantendo così agli utenti un minimo decoro e riparo dal freddo e dalla pioggia. 
In tutti questi mesi gran parte delle Amministrazioni Comunali sono rimaste silenti dinanzi a questa situazione di precarietà, giustificata da taluni come "periodo di rodaggio". 
Non vi è stato dialogo e non si è voluto ascoltare nessun suggerimento, così si è continuato a sbagliare ogni scelta, dalla previsione di un numero di corse/giorno esagerato, agli orari poco consoni alle esigenze degli utenti, alla biglietteria self-service di Maniago, il quale è l'unico Comune del FVG e probabilmente d'Italia, che ha voluto collocare la self-service al di fuori dei locali della stazione, in un'area scomoda, incustodita ma soprattutto non segnalata. 
Ci domandiamo infatti come possa un utente ignaro dell'esistenza della emettitrice, fare il biglietto se non vi è alcuna indicazione che avvisi dov'è collocata! 
L'imminente avvio del servizio turistico grazie alla Fondazione Fs dovrà vedere i nostri Comuni pronti e preparati. Sarebbe un errore imperdonabile giungere ancora una volta in ritardo, limitandosi ancora agli annunci, rischiando così di far fallire un progetto nazionale che altrove sta riscuotendo successo e ha creato un indotto economico legato al treno storico
Un progetto importante per il nostro Territorio, che ha visto il mio Comitato sempre in prima fila, che necessità però di una puntuale programmazione e l'impegno concreto delle Amministrazioni Locali, delle Associazioni e degli operatori commerciali. 
E innegabile che si è partiti col piede sbagliato, tanté che nessun Comune ha ottenuto ancora il comodato delle stazioni e nonostante i finanziamenti ricevuti dalla Regione per il restyling degli immobili fs per il loro sfruttamento turistico, nessun intervento è stato ancora progettato o avviato
E' necessario pertanto cambiare pagina alla svelta, evitando altre figuracce e per questo auspichiamo e chiederemo alla Regione e ai Sindaci la creazione di un vero Tavolo di Lavoro con tutti i portatori d'interesse
Dopo le elezioni, spetterà alla nuova Giunta regionale, dettare le linee guida del progetto turistico, coinvolgendo tra loro l'Assessorato al Turismo (fino ad oggi assente) e quello alla Mobilità, unitamente al Gruppo FS (RFI, Trenitalia e Fondazione FS). 
I Sindaci, le Associazioni e il Comitato dei pendolari, dovranno supportare l'attività di coordinamento mediante l'individuazione di un soggetto attuatore sul Territorio, condiviso tra tutti, delegato ufficialmente a seguire da Capofila il progetto da Sacile a Gemona
Certo che saprà assumere le necessarie determinazioni al fine di garantire e migliorare la qualità del servizio offerto, restando in attesa di ricevere un Suo pregiato riscontro in ordine alle tematiche evidenziate, porgo i miei più distinti saluti. 
Giorgio Picco - Presidente Associazione Comitato Pendolari Alto Friuli

domenica 15 aprile 2018

Gemona-Sacile: a luglio la partenza del primo treno storico. Saranno 16 i treni turistici nel 2018

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E' ufficiale che Fondazione FS curerà il servizio turistico mediante treni storici in FVG. 
Saranno 21 i treni, di cui 16 dedicati alla Sacile-Gemona, che nel 2018 verranno organizzati in regione. 
Due le tipologie di treni a disposizione del Deposito Locomotive di Trieste: la splendida vaporiera di costruzione austroungarica Gr 728.022 e la locomotiva diesel D345.1055 appena restaurata ed inserita nel Parco Storico Operativo della Fondazione FS. 
Tutti i treni disporranno di 234 posti grazie all'utilizzo di carrozze Centoporte o Corbellini. 
L'investimento è di 361.741 euro che la Regione corrisponderà alla Fondazione FS, la quale a sue spese riattiverà inoltre il Deposito Ferroviario di Casarsa della Delizia, che fungerà da struttura logistica per la ferrovia Pedemontana e completerà la ristrutturazione del Polo Museale di Trieste Campo Marzio.
Foto Stefano Palamin
BINARI SENZA TEMPO: sarà la Gemona-Sacile, riconosciuta dalla legge 128/2017 come ferrovia di interesse nazionale, l'ottava linea turistica d'Italia, grazie al progetto di Fondazione FS “Binari senza Tempo”, che comprende anche la Ferrovia dei Templi (Sicilia), della Val d'Orcia (Toscana), della Val Sesia (Piemonte), della Val Tanaro (Piemonte), del Lago d'Iseo (Lombardia), dell'Irpinia (Campania) e della famosissima Transiberiana d'Italia (Abruzzo-Molise). 
Dopo la riattivazione del servizio passeggeri lungo la tratta Sacile-Maniago, RFI ha confermato infatti che entro la metà dell'anno verrà ripristinata la circolazione lungo l'intera tratta fino a Gemona, consentendo l'avvio del servizio turistico. 
A tal fine Fondazione FS ha già ipotizzato un programma di servizi ferroviari per il periodo estate-autunno 2018. 
L'inaugurazione con l'arrivo del primo treno turistico a Gemona è previsa per luglio
La stazione di Gemona diventerà il punto di riferimento, dove l'Amministrazione Comunale realizzerà un InfoPoint turistico. 
Locomotiva D345.1055
Un sogno che diventa realtà”, per Andrea Palese, portavoce del Comitato Pendolari Alto Friuli e promotore del progetto turistico, “l'avvio del servizio con treni storici sarà una grande opportunità di sviluppo per la nostra regione. La presenza della Fondazione FS è una garanzia di successo”. 
Era la primavera del 2016 quando Palese e la giornalista, Giulia Sacchi, incontrarono ad Agrigento lungo la ferrovia dei templi, il Direttore della Fondazione FS, Luigi Cantamessa. Fu l'incontro che anticipò lo sbarco di Fondazione FS in FVG: nell'ottobre 2016, infatti proprio a Gemona, Cantamessa annunciò la riapertura della linea e l'avvio del servizio turistico lungo la Sacile-Gemona entro il 2018.
"Tante sono le proposte per lo sfruttamento turistico della ferrovia, anche se purtroppo manca ancora una regia unitaria in regione" – commenta Palese – "l'idea è quella di collegare il treno storico con le eccellenze del Territorio, dalla gastronomia con il Prosciutto di San Daniele, alle attrattive naturalistiche della Riserva del lago di Cornino e Piancavallo, alle città storiche (Gemona e Sacile), ai Borghi più belli d'Italia (Poffabro, Polcenigo e Toppo)." 
Non mancano gli eventi che potrebbero essere collegati al treno storico: da Aria di Festa di S.Daniele, al Tempus est Jocundum di Gemona, al Mercatino dell'Antiqurariato di Aviano, alla Sagra della Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo, senza dimenticare poi le grandi potenzialità legate dalle ciclabili AlpeAdria e FVG3 che proprio a Gemona si incrociano. 
EVENTO SPECIALE: per l'inaugurazione, Palese, anticipa che ci potrebbe essere anche un treno dedicato alla musica
L'Associazione Controtempo di Cormons, partner del progetto nazionale “JAZZRAIL - treni, stazioni, arte e jazz tra natura e paesaggi storici d’Italia”, si è resa disponibile a collaborare per realizzare un progetto unico legato alla ferrovia Pedemontana. Si tratta di un progetto nazionale, finanziato dal Ministero dei Beni Culturali che si prefigge di esaltare il viaggio del treno storico proprio mediante la musica jazz, unendola alla bellezza paesaggistica dei luoghi attraversati. 
L'iniziativa coinvolge i migliori giovani talenti jazzisti d'Italia che oltre al Friuli coinvolgerà i binari del Salento, della Sardegna, del Piemonte e la Toscana BIGLIETTI: viaggiare sui treni storici della Fondazione FS costerà 15 € (andata/ritorno) per adulti e 7,5 € per ragazzi (4-12 anni) per i treni a vapore, mentre il costo sarà di 10 € per adulti e 5 per i ragazzi per i treni trainati da locomotiva diesel. I bambini con età inferiore di 4 anni viaggeranno gratis. 
I titoli verranno emessi attraverso i canali di vendita di Trenitalia.

venerdì 13 aprile 2018

I ragazzi delle elementari di Maniago protagonisti della prima tappa di "Alla scoperta dei mestieri del ferroviere"

Ha preso il via oggi da Maniago la prima tappa di “Alla scoperta dei mestieri del ferroviere”, iniziativa organizzata dal Comitato Pendolari Alto Friuli e da Italia Nostra sez. di Udine e Pordenone, con la collaborazione della Direzione Regionale Trenitalia FVG
Il progetto rivolto a tutte le scuole elementari del FVG è finalizzato a promuovere la mobilità sostenibile mediante l’utilizzo del treno, con visite guidate a bordo treno e in stazione, dove vengono illustrati agli alunni le mansioni delle figure chiave del mondo ferroviario: macchinista, capotreno e capostazione. 
Sessanta sono i bambini delle classi III° e IV° delle Scuola Primaria di Maniago Capoluogo, che accompagnati dalle maestre Bruna Emanuela, Lucia Brau, Ilenia Bernardon, Maura Blarasin, Giusy Cascio e Michela Centazzo, sono saliti festosi a bordo del Minuetto con destinazione Sacile. 
A bordo treno è stato spiegato il funzionamento del treno e i compiti del personale di bordo, mentre una volta rientrati a Maniago, il personale Trenitalia ha dato una dimostrazione pratica sull’uso dei servizi automatici di acquisto dei biglietti e su come interagire con le nuove tecnologie on line e l’app Trenitalia per smartphone e tablet. 
Ad accompagnare i bambini c'era pure il referente dell'iniziativa, Andrea Palese del Comitato Pendolari Alto Friuli, promotore della riapertura della Ferrovia Pedemontana in chiave turistica, che ha illustrato ai bambini brevi cenni sulla storia della ferrovia. Palese ha sottolineato che si è “voluto partire da Maniago proprio per valorizzare la ferrovia Pedemontana, alla quale è stato dedicato un particolare focus del progetto. Numerose le scuole che hanno aderito all'iniziativa, che è giunta alla sua seconda edizione grazie alla collaborazione della Direzione Regionale Trenitalia diretta dalla dott.ssa Elisa Nannetti, sempre sensibile a questi progetti di cittadinanza attiva”.
Dopo la prima tappa dedicata alle scuole di Maniago, nelle prossime settimane sono previste altre uscite con le scuole elementari di Gemona del Friuli ed Aviano, nonché l'organizzazione di una giornata in Pedemontana dedicata alle scuole, nel corso della quale verranno esposti gli oltre 140 elaborati realizzati dagli studenti di 15 scuole del Friuli Venezia Giulia che hanno aderito al Concorso d'Idee “Un logo per la ferrovia Pedemontana”.
In tale sede verranno resi noti i vincitori del concorso, grazie al quale si sceglierà il logo che diventerà il brand rappresentativo della ferrovia turistica Gemona-Sacile.
La giornata si è conclusa con la visita al Coricama dove i bambini hanno allestito una mostra con alcuni lavori e disegni dedicati alla ferrovia Pedemontana del Friuli, illustrando la loro iniziativa che culminerà il 12 giugno con lo spettacolo teatrale 'Pedemontana Tour' che andrà in scena al teatro Verdi di Maniago.

mercoledì 11 aprile 2018

Progetto terminal Maniago-Torricelli: una fermata nel deserto per la Freccia delle Dolomiti

PL a Maniago
Maniago non perde occasione per distinguersi in negativo in ambito ferroviario: nei giorni scorsi alcuni vandali hanno imbrattato i muri della stazione fs, appena ridipinta da RFI.
Purtroppo, come segnalato dal Vice Sindaco, Umberto Scarabello, “le stazioni di treni e dei bus possono finire facilmente nel mirino di vandali, soprattutto di notte”, per questo chiediamo ancora una volta al Sindaco Andrea Carli ed a Trenitalia di provvedere al trasferimento immediato della biglietteria self-service, dall'area incustodita dell'autocorriere, all'interno della sala d'aspetto della stazione fs. La collocazione della biglietteria all'intero della sala d'aspetto, già in gestione diretta del Comune, andrebbe a beneficio dei servizi di stazione, oggi di fatto inesistenti; inoltre si eviterebbe il rischio che l'emettitrice possa essere interessata da vandalismi nelle ore notturne. 
Stazione Maniago
SALA D'ASPETTO CHIUSA: alcuni utenti ci hanno segnalato che domenica scorsa la sala d'aspetto della stazione fs – dove all'interno sono posti gli orari e tutte le informazioni sul servizio – era chiusa, nonostante il Comune con delibera n. 8 del 12 gennaio, si sia fatto carico di tenerla aperta. 
A tal fine, abbiamo segnalato l'episodio al Comune, chiedendo garanzie circa l'apertura della sala, atteso che l'Amministrazione ha appaltato il servizio di apertura e chiusura della sala alla Cooperativa Sociale Onslus “FENICE”. In base agli accordi con RFI, il Comune provvede infatti a propria cura e spese all'apertura e alla chiusura della sala, in orari compatibili con il servizio viaggiatori, con apertura nella fascia oraria mattutina dalle ore 5.30/5.45 e chiusura nella fascia oraria serale 19.30/20.00
Dopo i propagandistici annunci sulla "Freccia delle Dolomiti" da parte del Sindaco Andrea Carli, è evidente che il tema della ferrovia sia caduto nel dimenticatoio, diventando un tabù quasi da non trattare, visto che non è stata data risposta nemmeno alla petizione di 753 firme degli studenti. 
E' impossibile pensare a “Grandi Progetti”, soprattutto in chiave turistica, dove tutto è ancora da inventare, se mancano completamente le basi, a partire dai servizi di stazione e di accoglienza. 
FERMATA MANIAGO-TORRICELLI: singolare inoltre che difronte ad un numero di passeggeri esiguo, come quello rilevato verso il Polo Scolastico di Maniago (10/12 studenti) e con un servizio ancora precario a causa di una mancata programmazione, il Sindaco, Andrea Carli, spinga per la realizzazione della nuova fermata Maniago-Torricelli, il cui costo è stato valutato da RFI e dalla Regione in € 750mila più iva, come indicato dalla recente delibera n. 778 dd 21.03.2018 della Giunta Regionale. 
L'investimento è a carico dell'Uti delle Valli delle Dolomiti Friulane, presieduta dallo stesso Carli, Ente che ha espresso parere favorevole all'opera, ma che con nota del 19 marzo, ha comunicato alla Regione che al momento non risultano stanziati a bilancio i fondi di competenza per la realizzazione del nuovo terminal
La nuova fermata, tenendo conto dei numeri odierni, rappresenterebbe uno spreco di risorse, vista la vicinanza delle scuole con la stazione fs (1 km circa) e atteso che gli studenti già usufruiscono del servizio navetta stazione fs-Torricelli.
Sotto il profilo tecnico, la nuova fermata verrebbe realizzata tra i due passaggi a livello di Via Pordenone e via Siega, distanti tra loro appena 670 metri; una distanza minima che comporta tecnicamente la chiusura di entrambi gli attraversamenti ad ogni transito del treno; chiusura che verrebbe ulteriormente prolungata di qualche minuto a causa della nuova fermata.
Si replicherebbe pertanto ciò che si sta già verificando a Sacile-San Liberale, dove la stazioncina è causa di lunghe code e arrabbiature da parte degli automobilisti, spesso prigionieri dei passaggi a livello.
Prima di avventurarsi in nuove opere, riteniamo prioritario rimodulare il servizio, con orari e un numero di corse adeguato alle esigenze di mobilità del territorio, prevedendo i servizi minimi in stazione, oggi mancanti.
Per questo motivo bocciamo l'idea della fermata Maniago-Torricelli che sotto il profilo tecnico andrebbe a creare ulteriori criticità non solo alla circolazione ferroviaria, ma soprattutto a quella delle auto in città.

domenica 8 aprile 2018

Sacile-Gemona. A tutto c'è un limite, intervenga il Prefetto. E' tutto da rifare, serve una regia unica

Continua l'incubo lungo la Sacile-Maniago: dopo il calvario della settimana scorsa, culminato nelle disastrose giornate di Pasqua e Pasquetta, ieri un'anormalità di circolazione causata da un guasto ad un passaggio a livello nei pressi di Budoia ha causato il ritardo di 44 minuti del R24882 Sacile-Maniago e due soppressioni (R24889 e R24888).
Anche venerdì la giornata aveva registrato la soppressione del R24886 da Aviano a Maniago e dei R24888 e R24893 per l'intera tratta a causa di un guasto a un PL tra Aviano e Montereale.
Una situazione surreale che ormai è scappata di mano a tutti.
Siamo stati i promotori della riattivazione del treno in Pedemontana, proponendo e suggerendo tante cose in questi anni: dagli orari, all'attivazione di adeguati servizi di stazione, al riutilizzo delle stazioni in chiave turistica, allo sviluppo di un progetto economico di territorio capace di sfruttare l'avvio del servizio turistico del treno storico. Purtroppo nulla di questo è stato fatto, nonostante ci fosse stato tutto il tempo per arrivare preparati all'appuntamento.
Una grave impreparazione da parte delle Istituzioni, che hanno fatto a gara per sbagliare tutto. I numeri oggi sono impietosi e la Pedemontana è diventata la "barzelletta ferroviaria d'Italia".
Si stanno spendendo, visto che i lavori di adeguamento della linea non sono conclusi, 19 milioni di euro, affrettando l'apertura per evidenti ragioni elettorali.
L'apertura è avvenuta infatti dopo appena tre giorni di pre-esercizio, un periodo che alla luce di tutti i guasti appare del tutto insufficiente a testare l'affidabilità di una linea chiusa da oltre 5 anni e ancora in fase di ammodernamento.
E' mancata la programmazione visto che si è badato esclusivamente ad organizzare la grande festa/passerella dell'inaugurazione per le Autorità, disinteressandosi di organizzare sul territorio il servizio (sale d'aspetto, biglietterie self-service, campagna informativa ecc.).
Le responsabilità politiche sono evidenti, dalla Presidente Serracchiani, all'Assessore alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro, a quella dei funzionari regionali che dovevano coordinare con RFI e Trenitalia l'avvio del servizio.
Anche il Territorio non è immune da colpe: Montagna Leader, ente delegato a seguire il progetto turistico e il Sindaco di Maniago, Andrea Carli, hanno dimostrato di non essere all'altezza a svolgere il ruolo di capofila di un progetto così importante. Il fatto che a Maniago il Sindaco abbia deciso di far installare la biglietteria self-service nell'autostazione e non all'interno della stazione fs è emblema di questa superficialità.
il progetto di Montagna Leader
Ad oggi, non esiste alcun progetto turistico, nonostante i 15mila € elargiti dall'UTI della Valli delle Dolomiti Friulane a Montagna Leader: nessuna delle stazioni della linea, tranne Gemona - che ha seguito un percorso diverso - è stata concessa in comodato ai Comuni e nessun finanziamento degli oltre 400mila € dedicati a Montereale, Maniago, Cavasso Nuovo, Meduno e Pinzano, sono stati utilizzati per il restyling degli immobili di stazione in chiave turistica.
A questi si aggiungono ora i 18mila concessi a Meduno nell'ambito del I° Bando 2018 L.R.9/12/16 n.21 in ordine al progetto “Da Sacile a Gemona 74,114 km di bellezza”, i quali però dovranno essere implementati da altre risorse da parte dei Comuni.
Una confusione totale, ma soprattutto la mancanza di una regia unica che rischia di pregiudicare tutto e sperperare tanti denari pubblici.
INTERVENTO DEL PREFETTO: è inutile parlare di turismo quando la linea è quotidianamente colpita da guasti che recano disservizi non solo agli utenti, ma soprattutto agli automobilisti.
A tal fine, visto il silenzio della Regione, riteniamo opportuno che intervenga il Prefetto, al quale invieremo un dettagliato report della situazione.
E' necessario convocare un Tavolo di Lavoro con tutte le parti (RFI, Trenitalia e Comuni, Utenti) e assumere le determinazioni necessarie volte al superamento della situazione contingente, compresa la decisione di sospendere la circolazione fs finché non saranno ultimate le opere di adeguamento tecnologico della linea e svolto un adeguato pre-esercizio.
PROGETTO TURISTICO: verificato il disastroso operato di Montagna Leader e il disinteresse sul tema dell'Assessore regionale competente, Sergio Bolzonello, è necessario svoltare pagina.
Spetterà alla nuova Giunta regionale individuare un soggetto attuatore, dotato di competenze specifiche in materia, capace di programmare le attività da Gemona a Sacile, stazioni capolinea, nonché città più popolose della tratta, che fino ad oggi per motivi politici sono state escluse da ogni attività.
Proprio Gemona è l'unico esempio virtuso, che per tempo ha saputo ottenere il comodato della stazione nell'ottobre 2013 e avviare i lavori di restyling dell'immobile, prevedendo specifici interventi per promuovere il servizio bici+treno e collocando all'interno della stazione un InfoPoint turistico, il primo della regione.

venerdì 6 aprile 2018

Bassa Friulana: criticità di una terra di confine

Stazione di Latisana
Pubblichiamo di seguito le riflessioni di Andrea e Giacomo, pendolari di Latisana.

SERVIZIO FRECCE La stazione di Latisana e il territorio della Bassa Friulana occidentale è praticamente tagliato fuori dal servizio Frecce che la Regione FVG paga (circa 3 milioni): Cervignano può infatti usufruire di una coppia di Frecce in più (9710 e 9757 TS/Torino) che permette di fare andata-ritorno in giornata, con orari più consoni anche per eventuali pendolari che devono andare a Padova e oltre, e che non può comunque essere considerata di interscambio non avendo un treno che arrivi da Udine/Palmanova che permetta di prenderla a Cervignano.
Latisana invece ha solo la coppia 9707/17 (Torini-TS) e 9758 (TS-Milano).
Non riteniamo giusto che, pagando le tasse esattamente come i cervignanesi, possiamo usufruire di tale servizio solo se qualcuno si ricorda di aggiungere la fermata di Latisana a una Freccia per Milano in orario mattutino nei mesi della stagione estiva.
SERVIZIO REGIONALE Dalla Bassa Friulana, cioè Latisana e San Giorgio di Nogaro, è impossibile fare i pendolari su Udine, per i lunghissimi tempi di percorrenza dati da coincidenze inesistenti per la linea Udine-Cervignano: ci sono infatti solo due treni percorrenti la tratta Cervignano-Udine fra le 6 e le 12.
Riteniamo assurdo che Latisana possa contare su collegamenti diretti per Mestre, Padova, Vicenza e Verona (quest'ultimo regionale grazie al l'interessamento delle Regione Veneto) e non per il nostro Capoluogo e città di riferimento Udine.
Un collegamento diretto fra Latisana e Udine sarebbe fattibile in tempi decisamente inferiori rispetto ad altri trasporti sfruttando la bretella che da Torviscosa si allaccia alla linea Udine-Cervignano senza bisogno di entrare in quest'ultima.
Ci chiediamo quindi come mai, mentre il Veneto riesce ad aggiungere un collegamento interessante come quello per Verona (RV 1773-1772, per ora solo festivo), il FVG non riesca a collegare la Bassa Occidentale al suo Capoluogo e al Medio/Alto Friuli pur avendo le infrastrutture.
Precisiamo che, a nostro avviso, tale collegamento sarebbe utilissimo non solo a pendolari e studenti che ogni giorno devono raggiungere Udine, ma anche da un punto di vista turistico, potendo teoricamente collegare mare con montagna e favorire il cicloturismo sul quale la regione sembra puntare tanto, vista la vicinanza con le spiagge di Lignano e Bibione (la stazione si chiama infatti Latisana-Lignano-Bibione).

giovedì 5 aprile 2018

Sacile-Maniago: tariffa promozionale prorogata sino al 31 maggio. Chiesto lo spostamento della biglietteria self-service a Maniago

Biglietteria a Maniago
Sabato 31 marzo è cessata la possibilità di acquistare lungo la relazione Sacile-Maniago il biglietto con la tariffa promozionale ad 1,55 €. Il costo del biglietto di corsa semplice dovrebbe tornare quindi alla tariffa ordinaria di 4,05 €.
Da alcune fonti ufficiose pare tuttavia che la promozione sia stata prorogata fino al 31 maggio, anche se ad oggi non vi è alcuna comunicazione ufficiale in tal senso
A fronte di ciò, abbiamo scritto una lettera alla Regione FVG, competente in materia, a Trenitalia e per conoscenza ai Sindaci, chiedendo informazioni al riguardo. 
La Regione oggi con una mail ci ha confermato la possibilità di acquistare lungo la relazione Sacile-Maniago fino a 31 maggio il biglietto di corsa semplice con la tariffa promozionale ad 1,55 € a seguito di quanto deliberato dalla Giunta regionale nella seduta del 21 marzo 2018. 
Ancora una volta è mancata un'esaustiva informativa sul territorio in grado di segnalare all'utente la possibilità di acquisito del titolo di viaggio a prezzo ridotto, oltre a ciò non si capisce il motivo della proroga dell'offerta solo fino al 31 maggio, visto che poteva essere mantenuta sino al cambio orario previsto per il prossimo 10 giugno.
SERVIZIO DI BIGLIETTERIA: abbiamo inoltre chiesto di garantire la possibilità ai viaggiatori di acquistare a bordo treno i titoli di viaggio senza il supplemento dei 5 € previsti dal regolamento Trenitalia. Tale esonero è possibile solo se la stazione risulta priva di biglietteria o se risulta chiusa o guasta l'emettitrice self-service, o se risultano assenti punti vendita alternativi ubicati in ambito stazione. 
A fronte di ciò, è stata garantita ai viaggiatori delle stazioni di Aviano, Budoia e Montereale la possibilità di acquistare i biglietti a bordo treno senza il pagamento del supplemento
BIGLIETTERIA SELF-SERVICE DI MANIAGO: diverso invece il discorso per Maniago, dove la self-service è stata installata su richiesta del Sindaco, Andrea Carli, nell'autostazione, distante 150 metri dalla stazione fs. 
Una scelta profondamente sbagliata visto che Maniago è l'unico Comune del FVG che nonostante disponga di una stazione fs e di una sala d'aspetto aperta che gestisce in comodato, ha deciso di installare la self-service fuori dai locali ferroviari, in un'area aperta e incustodita nelle ore notturne. 
Una scelta che determina disservizio agli utenti, atteso che in stazione fs non vi è alcun avviso che informa dov'è collocata la biglietteria: il rischio per gli utenti - ignari dell'esistenza della self-service - è quello di salire sul treno e pagare oltre al biglietto anche il supplemento di 5 €.
Il supplemento non è dovuto infatti solo nel caso che nella stazione di partenza non sia funzionante o non sia presente una biglietteria, ovvero come specificato dalla Regione ove risultino assenti punti vendita alternativi ubicati in ambito stazione.
Per evitare quindi spiacevoli malintesi, i viaggiatori maniaghesi dovranno munirsi del titolo di viaggio prima di salire sul treno, evitando così di pagare il supplemento a bordo treno.
A tal fine abbiamo richiesto a Trenitalia e al Sindaco Andrea Carli di provvedere a spostare la self-service all'interno della sala d'aspetto della stazione fs eliminando alla radice ogni possibile problema e dando maggior qualità al servizio di stazione a Maniago, il quale risulta ancora carente sotto il profilo informativo vista l'assenza di monitor partenze/arrivi.

mercoledì 4 aprile 2018

Sacile-Maniago: servizi di biglietteria carenti. Chieste migliorie a Regione, Trenitalia e Comuni

Self-service a Maniago
Sabato 31 marzo è cessata la possibilità di acquistare lungo la relazione Sacile-Maniago il biglietto con la tariffa promozionale ad 1,55 €. Il costo del biglietto di corsa semplice tornerà quindi alla tariffa normale (€ 4,05). 
Resta fermo che gli abbonamenti annuali e scolastici emessi prima del 11.12.2017, rilasciati da Trenitalia o ATAP, resteranno validi senza necessità di sostituzione,.
Da alcune fonti ufficiose pare tuttavia che la tariffa promozionale venga prorogata per tutto aprile e maggio, anche se ad oggi non vi è alcuna comunicazione ufficiale in tal senso.
A fronte di ciò abbiamo scritto una lettera alla Regione FVG, competente in materia, a Trenitalia e per conosceneza a tutti i Sindaci, chiedendo se corrisponde al vero la notizia del prolungamento della promozione tariffaria, rilevando inoltre che purtroppo per una mancanza assoluta di una adeguata campagna informativa, la tariffa promozionale non ha permesso di fidelizzare utenza come previsto.
E mancata un'esaustiva informativa sul territorio in grado di segnalare all'utente la possibilità di acquisito del titolo di viaggio a prezzo ridotto: emblematico il caso a Sacile, dove in stazione non vi era alcun cartello informativo al riguardo e chi utilizzava le self-service, ignaro della promozione, ha acquistato il biglietto a prezzo pieno
ACQUISTO DEL BIGLIETTO A BORDO TRENO: a fronte delle lamentate di alcuni utenti nel reperimento dei titoli di viaggio, abbiamo chiesto a Trenitalia e alla Regione che venga garantita agli utenti di Budoia, Aviano e Montereale Valcellina, la possibilità di acquistare i biglietti a bordo treno senza il pagamento del supplemento di 5 € previsto dal Regolamento in vigore. 
La richiesta è giustificata dal fatto che le citate stazioni risultano sprovviste di biglietterie self-service e che i punti vendita autorizzati sono lontani dalla stazione e presentano orari e turni di servizio non sempre consoni alle esigenze dei viaggiatori.
BIGLIETTERIA SELF-SERVICE DI MANIAGO: un discorso a parte va fatto per Maniago, dove è stata recentemente istallata una self-service. 
Purtroppo l'emettitrice è stata posizionata, su richiesta dell'Amministrazione Comunale, presso l’area dell’autostazione, distante circa 150 metri dalla stazione fs. 
Una scelta che riteniamo profondamente sbagliata visto che la locazione naturale della biglietteria è senza dubbio quella all’interno della sala d’aspetto della stazione fs. Non si comprende la logica di tale decisione atteso che l'emettitirce è posta all'aperto, in zona non custodita nelle ore notturne; parimenti il Comune di Maniago – tramite una convenzione con RFI - garantisce l'apertura e la chiusura della sala d'aspetto fs. 
A tal fine abbiamo chiesto a Trenitalia e al Comune di Maniago, di provvedere all’immediato spostamento della self-service all'interno dei locali della stazione fs. 
Il rischio è infatti che l’utente che non sa dov’è posizionata la self-service, visto che in stazione non vi è alcuna indicazione al riguardo, salga sul treno sprovvisto di biglietto, dovendo poi pagare oltre al prezzo del biglietto, anche il supplemento di 5 €, previsto dal regolamento. Il supplemento in parola non è dovuto infatti solo nel caso che nella stazione di partenza non sia funzionante o non sia presente una biglietteria. 
NUOVE BIGLIETTERIE SELF-SERVICE: da ultimo abbiamo chiesto a Trenitalia di valutare la necessità di dotare di una biglietteria self-service la stazione di Aviano, visto che la città è sede sia del C.R.O, che di un affollata base Nato.

lunedì 2 aprile 2018

Sacile-Maniago la farsa continua. Non siamo arrabbiati, ma incazzati ! Vergognatevi tutti!

Un guasto a un passaggio a livello
Ora basta, la misura è colma! 
Una serie interminabile di guasti e disservizi, mai visti prima per il FVG ferroviario che hanno relegato la Sacile-Maniago a barzelletta ferroviaria d'Italia.
Da quattro mesi, ovvero fin dalla sua attivazione nel dicembre scorso, non è passato giorno senza che si registrino soppressioni e ritardi causati da guasti alla linea e in particolare ai passaggi a livello. 
L'ultima settimana è stata un calvario: da giovedì 29 a sabato 31 marzo sono state 10 le soppressioni e vari i ritardi superiori ai 25 min.; il giorno di Pasqua altri guasti con 2 soppressioni e ritardi, oggi nuovamente linea ko. 
Indice puntualità
Un disagio sia per chi utilizza il treno, letteralmente abbandonato in stazione senza informazioni, che per i tanti automobilisti prigionieri dei passaggi a livello.
Scene ormai di ordinaria follia: oggi una famiglia partita per la tradizionale gita di Pasquetta, è salita a Maniago con il R24883 alle 14.14 ed è giunta ad Aviano alle 16.30, con 2 ore di ritardo, con il treno fermo in linea a causa di un passaggio a livello guasto. Sconsolati sono scesi e si sono fatti venire a prendere dai parenti. Il treno per la cronaca è giunto a Sacile con 107 minuti di ritardo.
Non è andata meglio a chi aspettava il R24882 Sacile-Maniago delle ore 15.10, soppresso dopo 50 minuti di attesa e non autosostituito, mentre il R24889 Manaigo-Sacile delle ore 16.14 è stato soppresso e autosotituito. Il primo treno a partire è stato il R24888 Sacile-Maniago delle 17.10. 
Una situazione da girone dantesco, ne sanno qualcosa gli studenti del Polo di Sacile che per tutto l'inverno, attendendo al freddo visto che le sale d'aspetto erano chiuse, hanno subito ritardi e soppressioni arrivando spesso in ritardo all'inizio delle lezioni, alcuni di loro utilizzando persino mezzi alternativi come il taxi per raggiungere la scuola.
Non è bastata una petizione di 753 firme consegnata all'Assessore Regionale Mariagrazia Santoro e ai Sindaci, a cui nessuno ha dato ancora una risposta. 
E' evidente a tutti che l'apertura della linea è stata affrettata, dopo appena tre giorni di pre-esercizio, senza testare in maniera seria gli apparati; una riapertura anticipata per evidenti fini elettorali e per dispensare probabilmente appalti, visto che l'investimento è di quelli importanti, oltre 17 milioni di euro. 
Treno fermo a Montereale Valcellina
Il risultato è una linea che non funziona e persino le facciate delle stazioni appena ritinteggiate si stanno già scrostando. 
Si è sbagliato tutto: dagli orari e alle coincidenze, alla previsione di un numero sproporzionato di corse (20). E' mancata poi una campagna informativa e promozionale sul territorio, senza pensare alla carenza dei servizi di stazione (sale d'aspetto chiuse e assenza di biglietterie self-service).
Siamo stati tra i principali promotori della riattivazione della linea e spiace che dopo una battaglia ed un impegno del Territorio durato oltre 5 anni, dopo aver raggiunto l'obiettivo, non solo per il trasporto passeggeri, ma anche in chiave turistica, visto l'inserimento della Pedemontana nel progetto nazionale “Binari senza Tempo” della Fondazione FS e il suo riconoscimento come ferrovia turistica nella legge 128/2017, ora si rischia di pregiudicare tutto a causa dell'incapacità di politici e di qualche dirigente FS !
I responsabili hanno nomi e cognomi: Debora Serracchiani, Presidente FVG, Mariagrazia Santoro, Assessore alla Infrastrutture e Sergio Bolzonello, Assessore al turismo, unitamente al cerchio magico degli Sindaci, a partire da quello di Maniago, Andrea Carli, che ha cercato di salire sul carro dei vincitori, prendendosi meriti non suoi ribattezzando la littorina in “Freccia delle Dolomiti Orientali” e proponendo la realizzazione di una nuova e inutile stazione (Terminal Torricelli) del costo di 750mila € e al Presidente di Montagna Leader, Gino Martinuzzo, delegato a seguire il progetto turistico ancora insesitente.
Non mancano ovviamente le responsabilità a livello amministrativo da parte dei funzionari regionali e dei dirigenti FS che dovevano programmare e coordinare il servizio.
Non siamo arrabbiati, ma incazzati e ora riteniamo che qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità.
Per questo chiederemo spiegazioni a tutte le Istituzioni interessate, dalla Regione, ai Sindaci, a RFI e Trenitalia. Interesseremo pure il Ministero dei Trasporti, e quello del Tesoro (azionista unico di FS), nonché l'A.N.F.S. (Autorità Nazionale Sicurezza Ferroviaria) e l'Autorità Nazionale Anticorruzione del Presidente, Raffaele Cantone.
Vogliamo vederci chiaro e valuteremo quali azioni svolgere, in ogni sede opportuna, perché è impossibile che questa vicenda passi in sordina e che si cerchi di mettere la polvere sotto il tappeto, mettendo tutto sotto silenzio.

domenica 1 aprile 2018

Linea Udine-Tarvisio dal 3 aprile al 9 giugno limitazioni alla circolazione e possibili ritardi per lavori di adeguamento nella tratta Pontebba-Tarvisio

Da martedì 3 aprile a sabato 9 giugno a causa di alcuni lavori di adeguamento della linea ferroviaria sono previste delle modifiche alla circolazione lungo la linea Trieste-Udine-Tarvisio che interesseranno il tratto Pontebba-Tarvisio.
I treni potranno subire ritardi fino a 10 minuti, ad eccezione dei treni sotto indicati che subiranno le modifiche come meglio specificate:
  • R21000 Trieste C.le p.7.21 - Tarvisio a. 10.07 (si effettua nei giorni festivi): CANCELLATO da Pontebba a Tarvisio e sostituito con bus nei giorni del 25.04.2018, 01.05.2018 e 02.06.2018
  • R6008 Trieste C.le p.7.50 - Tarvisio a. 10.07 (si effettua i sabati lavorativi dal 31.03.2018 al 09.06.2018): CANCELLATO da Pontebba a Tarvisio e sostituito con bus dal 07.04.2018 al 09.06.2018
  • R6010 Udine p. 10.01 - Tarvisio a. 11.07 (si effettua nei giorni festivi dal 01.04.2018 al 03.06.2018): CANCELLATO da Pontebba a Tarvisio e sostituito con bus nei giorni del 25.04.2018, 01.05.2018 e 02.06.2018
  • R21004 Trieste C.le p.7.50 - Tarvisio a. 10.07: CANCELLATO da Pontebba a Tarvisio e sostituito con bus dal 8.04.2018 al 03.06.2018, eccetto nei giorni 25.04.2018, 01.05.2018 e 02.6.2018
  • R21003 Tarvisio p. 11.53 - Trieste C.le a. 14.36: CANCELLATO da Tarvisio a Pontebba e sostituito con bus nei giorni di 25.04.2018,01.05.2018 e 02.06.2018
  • R21007 Tarvisio p. 13.53 - Trieste C.le a. 16.36: CANCELLATO da Tarvisio a Pontebba e sostituito con bus nei giorni festivi dal 08.04.2018 al 03.06.2018, eccetto nei giorni 25.04.2018, 01.05.2018 e 02.06.2018

venerdì 30 marzo 2018

Sacile-Maniago: da domani cessa la tariffa promozionale. Treni vuoti e progetto da rivedere

Il Minuetto (Foto De Berti)
TARIFFE: domani, sabato 31 marzo, cesserà la possibilità di acquistare lungo la tratta Sacile-Maniago, il biglietto con la tariffa promozionale a 1,55 €. Il biglietto di corsa semplice costerà quindi 4,05 € in base alla tariffa ordinaria Trenitalia.
Gli abbonamenti annuali e scolastici già emessi prima del 11.12.2017, rilasciati da Trenitalia o ATAP, resteranno validi senza necessità di sostituzione. Tuttavia sarà possibile nelle giornate di sabato e domenica, viaggiare usufruendo della promozione “Weekend FVG”, valida in tutta la regione, che consente di acquistare i biglietti di corsa semplice con una riduzione del 20%. La promozione è utilizzabile su tutti i treni regionali ed è acquistabile presso tutte le biglietterie, self‐service, sul sito e tramite l’app Trenitalia.
Pendolari e studenti a Telefriuli
PRIMO BILANCIO: a distanza di quasi 4 mesi dall’avvio del servizio lungo la Sacile-Maniago si può fare un primo bilancio: il giudizio è molto negativo.
Guasti e disservizi: la linea è quotidianamente colpita da guasti ai passaggi a livello o all’infrastruttura, con disservizi non solo per gli utenti, ma anche per gli automobilisti, spesso prigionieri dei passaggi a livello.
La Pedemontana è diventata così la “barzelletta ferroviaria d'Italia”: non c'è "rodaggio" o giustificazione che tenga visto che la situazione è diventata imbarazzante.

Guasto a un PL 
Programmazione: è mancata completamente la pianificazione e programmazione ad ogni livello. Emblematico non aver pensato a risolvere il problema dei passaggi a livello, realizzando un sottopasso sulla SS13 a Sacile o eliminando alcuni PL di campagna.
Responsabilità: siamo stati e rimaniamo i principali sostenitori del rilancio della ferrovia, soprattutto in chiave turistica grazie al progetto nazionale di Fondazione FS, ma è inimmaginabile continuare così. In tempi non sospetti avevamo avanzato alla Regione, proposte e suggerimenti, su orari, coincidenze, numero di corse e progetto turistico, senza mai ricevere una risposta.
E’ mancato completamente il dialogo ed è emblematico che nessuno si è degnato di rispondere alla petizione di 753 firme degli studenti delle Scuole di Sacile e Maniago.
L'Assessore regionale Mariagrazia Santoro riceve
la petizione dagli utenti/studenti 
L’Assessore regionale, Mariagrazia Santoro, invece di giustificare l’ingiustificabile, accusandoci perfino di divulgare false notizie sulla stampa, avrebbe fatto più bella figura a chiedere scusa pubblicamente e rassegnare le proprie dimissioni.
Le responsabilità sono però da ricercare sia a livello politico, in primis chi ha pensato di utilizzare la ferrovia solo per fare campagna elettorale, che a livello ferroviario, dove si è autorizzata l’apertura di una linea dopo appena tre giorni di pre-esercizio, senza verificare se tecnologicamente l’infrastruttura fosse pronta a sostenere il servizio.
A parte i guasti, gli errori sono stati tanti, praticamente si è sbagliato tutto quello che si poteva:
1) orari e coincidenze infelici hanno disincentivato l’utilizzo del treno;
2) la previsione di un numero di corse (20) esagerato rispetto alla domanda (12 come da noi proposto) ha messo in crisi l’infrastruttura non ancora pronta;
3) l’assenza di una campagna informativa e promozionale sul territorio ha impedito ogni possibilità di crescita e di sviluppo del servizio;
4) è mancata poi una regia unitaria, mediante l’individuazione di un soggetto attuatore in grado di coordinare l’attività ferroviaria con quella turistica sul territorio. La scelta di Montagna Leader, come ente delegato alla realizzazione del progetto di territorio è stata puramente politica ed oggi i risultati sono evidenti a tutti.
Salvo le Amministrazioni di Sacile ed Aviano, che hanno evidenziato specifiche criticità, gli altri Comuni, in primis Maniago si sono trincerarsi in un silenzio assordante, salvo farsi belli il giorno dell’inaugurazione o cercare la ribalta sulle pagine dei giornali con roboanti annunci per poi disinteressarsi dei veri problemi dell’utenza.
Un treno vuoto lungo la Pedemontana
NUMERI PASSEGGERI: visto che l’Assessore Santoro non ha voluto fornire una risposta sui numeri dei passeggeri trasportati, nell’ultimo mese abbiamo svolto un monitoraggio a bordo treno, conteggiando il numero di passeggeri trasportati dalle 20 corse.
Il dato rilevato oscilla tra le 120 e 180 unità giornaliere, con una media quindi da 6 a 9 persone a treno.
I treni più fruiti sono il R24867 Maniago-Sacile delle ore 7.22 e il R24878 Sacile-Maniago delle ore 13.19, utilizzati da una cinquantina di studenti del polo scolastico del Marchesini, del Pujatti e dell’ISIS Sacile/Brugnera.
Discreta l’affluenza il sabato pomeriggio sempre in direzione di Sacile.
Terminal Torricelli: molto deludenti invece i dati d’utenza rilevati verso Maniago. Appena una decina sono infatti gli studenti del Torricelli che usufruiscono della corsa R24864 Sacile-Maniago delle ore 6.53 con arrivo a Maniago alle ore 7.37.
Un dato che deve far riflettere l'Amministrazione maniaghese prima di avventurarsi in inutili progetti, come quello del Terminal Torricelli: la nuova fermata della "Freccia della Dolomiti" come battezzata dal Sindaco Carli, con i numeri odierni non sarebbe altro che una nuova "cattedrale nel deserto".
Prima di spendere 750mila € per la realizzazione del Terminal è necessario svolgere le opportune verifiche, atteso che la nuova fermata verrebbe realizzata a meno di 1 km dall'attuale stazione, tra due passaggi a livello, di cui uno particolarmente trafficato, replicando gli stessi problemi alla circolazione che attualmente gravano sul passaggio a livello di San Liberale sulla SS13.   
PROGETTO DI TERRITORIO: non esiste nulla al riguardo, visto che non vi è notizia da progettualità concrete da parte di Montagna Leader, che dopo aver incamerato 15mila € dall’Uti delle Valli delle Dolomiti Friulane per la redazione del “progetto di territorio” si è limitata solo alla presentazione di belle slide.
Stazioni: nessun Comune ha ancora stipulato il contratto di comodato per le stazioni, così come nessuno dei 320mila €, relativi ai finanziamenti regionali concessi per il restyling delle stazioni di Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinzano, risulta esser stato utilizzato, attesa la mancanza di progetti al riguardo.
Da Gemona a Sacile 74,114 km di bellezza, bontà e benessere: una novità è data dall’ottenimento da parte del Comune di Meduno di un contributo regionale di 18mila € per l’attività promozionale legata al treno turistico. Il contributo deriva dalla partecipazione al I° bando 2018 della L.R. 21/2016.
Una bella notizia, non fosse la confusione esistente su chi fa cosa … Meduno o Montagna Leader capofila del progetto?

lunedì 26 marzo 2018

Non c'è pace per la Sacile-Maniago, ancora guasti, ritardi e soppressioni. Partito il servizio festivo con le prime bici imbarcate a bordo treno

Non c'è pace per la Sacile-Maniago, dopo qualche settimana dove il servizio sembrava aver fatto qualche passo in avanti, gli ultimi giorni hanno registrato purtroppo ancora disagi e soppressioni a causa di guasti all'infrastruttura.
Giovedì 22 marzo un'anormalità di circolazione dovuta ad un guasto agli apparati di sicurezza in stazione di Aviano ha causato 2 soppressioni (R24897/R24890) e 4 ritardi fino a 30 minuti (R24883/R24882/R24888/R24893). Sabato 24 marzo si è replicato: un altro guasto ai sistemi di circolazione tra Aviano e Budoia ha costretto Trenitalia a sopprimere 2 treni (R24882/R24883), autosostituiti, mentre si sono registrati 3 ritardi fino a 62 minuti, che hanno coinvolto i R24877, R24874 e il R24878.
Una situazione ingiustificabile, visto che la linea vive da oltre tre mesi un'assoluto stato di precarietà: emblematici i dati di febbraio relativi alla puntualità entro i 5 min. (90,4%) e dell'indice delle soppressioni (2,59%), ben lontani dalla media fatte registrare lungo le altre linee del FVG (puntualità oltre 95% e soppressioni sotto lo 0,2%).
PERIODO
PUNTUALITA’ ENTRO 5 MIN.
SOPPRESSIONI
dal 28/1 al 3/2
95,7%
2 su 116
1,72%
dal 4/2 al 10/2
91,4%
0 su 116
0
dal 11/2 al 16/2
89,7%
2 su 116
1,72%
dal 25/2 al 3/3
86,8%
7 su 76
9,21%*
Totale periodo
90,4%
11 su 424
2,59%




*Si evidenzia che l'applicazione da parte di RFI del Piano Neve il 1 e 2 marzo, ha causato la chiusura della linea e la soppressione programmata di 40 treni non compresi nella statistica sopra indicata (Fonte blog TreniBelluno).
Dal 11 dicembre - data di avvio del servizio - al 3 marzo, la puntualità entro i 5 min. è stata pari al 84,1%.
Ieri è stato avviato il servizio festivo: 12 treni effettuati con materiale "Minuetto" allestiti con kit portabici da 7 posti.
E' mancata ogni tipo di campagna promozionale, salvo l'informazione "fai da te" degli appassionati e quella del nostro sodalizio lanciata sulle piattaforme facebook.
Ci hanno segnalato che solo nella stazione di Aviano gli orari festivi risultavano corretti, grazie all'Amministrazione Comunale, mentre gli orari appesi nelle altre stazioni della tratta erano tutti non aggiornati.
Nonostante ciò si sono visti utenti con bici al seguito che hanno fatto uso del treno per spostarsi sul nostro territorio.
Discreta l'affluenza su alcuni treni, soprattutto su quelli serali dove sono saliti anche molti ragazzi americani con valige a bordo diretti alla Base di Aviano.
Da segnalare la bella iniziativa "Ciclogustando la Pedemontana" curata dalle Associazioni FIAB e L'OPPURE, che ha riscontrato un gran successo con un nutrito gruppo di ciclisti che ha pedalato lungo le strade della pedemontana sfruttando il servizio ferroviario.
Ovviamente l'utenza e minima perché manca una vera promozione sul Territorio.
L'offerta domenicale oltre che rappresentare una ulteriore possibilità per i residenti di fruire della ferrovia, costituisce la prima opportunità per la valorizzazione turistica della Sacile-Gemona, linea lungo la quale verrà avviato dal prossimo luglio il servizio turistico a cura della Fondazione FS mediante l'utilizzo di carrozze storiche.

giovedì 22 marzo 2018

Sacile-Maniago: domenica parte il servizio festivo. Maniago: una biglietteria nel deserto per la Freccia delle Dolomiti

Biglietteria self-service di Maniago
Pare che si faccia a gara per sbagliare tutto e per far fallire il progetto della Sacile-Gemona, riattivata l’11 dicembre scorso nel tratto fino a Maniago.
Una debaclé a tuttotondo, visto che si sono sbagliati orari e coincidenze, previsto un numero spropositato di corse/giorno rispetto alla reale necessità, senza pensare che è mancata una campagna informativa sul territorio.
Dopo un avvio da dimenticare, anche il progetto turistico resta ancora sconosciuto.
Sul banco degli imputati, oltre all’Assessore regionale, Mariagrazia Santoro, i funzionari regionali dell’ufficio mobilità e in particolare Enzo Volponi a cui spettava l'attività di programmazione e coordinamento, il presidente di Montagna Leader, Gino Martinuzzo, delegato a seguire il progetto turistico e alcuni Sindaci.
In primis Andrea Carli, Primo Cittadino di Maniago, pronto a prendersi meriti non suoi sul palco il giorno dell’inaugurazione, annunciando fantomatici progetti per la “Freccia delle Dolomiti Friulane”, per poi disinteressarsi della questione, non degnandosi neppure di dare una risposta alla petizione di 759 tra studenti e pendolari.
SERVIZI DI STAZIONE MANIAGO (Sala d’aspetto/Biglietteria self service): emblematica la situazione dei servizi di stazione a Maniago dove ci sono voluti 37 giorni aprire la sala d’aspetto e sistemare 7 sedie, operazione poi pubblicizzata dal Sindaco Carli come fosse un evento straordinario.
Ora dopo tre mesi è stata installata da Trenitalia una biglietteria self service (ancora non operativa): una bella notizia, non fosse per il fatto che l’emettitrice è stata installata - su richiesta del Sindaco Carli - presso l’autostazione dei bus e non come buon senso richiederebbe all’interno della stazione fs.
ORARI CORSE FESTIVE: domenica 25 marzo verranno avviate le corse festive. Si tratta di un servizio a spola, con orario cadenzato con 12 corse.
Da Maniago le partenze sono previste alle ore 8.14, 10.14, 12.14, 14.14, 16.24 e 18.14, mentre da Sacile alle ore 9.10, 11.10, 13.10, 15.10, 17.10 e 19.10.
ORARIO FESTIVO - Tratta Maniago-Sacile
 
R24901
R24871
R24875
R24883
R24889
R24895
Maniago
8.14
10.14
12.14
14.14
16.14
18.14
Montereale
8.21
10.21
12.21
14.21
16.21
18.21
Aviano
8.30
10.30
12.30
14.30
16.30
18.30
Budoia
8.37
10.37
12.37
14.37
16.37
18.37
Sacile
8.48
10.48
12.48
14.48
16.48
18.48
Gli orari sono in linea con quelli da noi proposti nel luglio scorso a Regione e Trenitalia: l’unica pecca forse la partenza anticipata dell’ultima corsa da Maniago alle 18.14 anzichè alle 19, treno generalmente utilizzato dagli studenti universitari fuori sede. A Sacile buone risultano le coincidenze da e verso Venezia e da e verso Udine.
ORARIO FESTIVO  - Tratta Sacile-Maniago
 
R24876
R24870
R24876
R24882
R24888
R24892
Sacile
9.10
11.10
13.10
15.10
17.10
19.10
Budoia
9.21
11.21
13.21
15.21
17.21
19.21
Aviano
9.28
11.28
13.28
15.28
17.28
19.28
Montereale
9.38
11.38
13.38
15.38
17.38
19.38
Maniago
9.44
11.44
13.44
15.44
17.44
19.44
INFORMAZIONE–CAMPAGNA INFORMATIVA: si potranno caricare a bordo treno anche le biciclette acquistando il supplemento bici dedicato. Sicuramente un'ottima occasione per chi vuole scoprire e farsi un giro lungo la ciclabile FVG3.
Purtroppo ancora una volta nessuna informazione e nessuna promozione è stata svolta sul territorio, ennesima prova della mancanza di programmazione e d'idee da parte di chi dovrebbe promuovere sul territorio attività turistiche legate alla ferrovia.
CAMBIARE PAGINA: la fretta di inaugurare la linea, per evidenti scopi elettorali, ha fatto si che la Pedemontana - da progetto modello, prima linea d’Italia utilizzabile sia per il servizio passeggeri che per i treni storici-turistici - è diventata una “barzelletta ferroviaria”, con disservizi da record, non solo in danno agli utenti, ma anche agli automobilisti, spesso prigionieri dei passaggi a livello.
Avevamo fatto proposte costruttive e avvisato per tempo le Istituzioni, chiedendo loro di arrivare preparate a questo importante appuntamento, invece questi sono i risultati. Ora dopo la roboante campagna in favore della riapertura della linea e lo sciagurato avvio del servizio, sulla ferrovia è calato un assordante silenzio.
Anche l’avvio del servizio turistico dei treni storici di Fondazione FS pare essere slittato, dalla primavera all’estate, l’ipotesi più probabile è l’arrivo del primo treno a Gemona a fine luglio.
Che sia tutto da rifare è evidente a tutti: serve girare pagina e alla svelta, individuando un soggetto attuatore che risulti all’altezza di coordinare con una regia unitaria le varie attività, sia sotto il profilo ferroviario, interfacciandosi con FS (per rimodulare orari e coincidenze), che per quanto concerne la promozione turistica sul Territorio, coinvolgendo le attività commerciali.
Fino ad oggi si è perso tempo a causa di una gestione dilettantistica della materia, lasciata nelle mani di persone che non hanno dimostrato competenza, ma soprattutto interesse per le sorti del territorio.