Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori della linea ferroviaria Udine - Tarvisio.
Sono decine di migliaia i pendolari che ogni giorno si devono spostare dalla loro città

per raggiungere il lavoro, il luogo di studio, e per tante altre necessità.
L'utilizzo dei mezzi pubblici, quando questi ultimi sono efficienti, garantisce una mobilità

ambientalmente ed economicamente sostenibile per tutti, migliorando la qualità della nostra vita.







domenica 28 agosto 2016

Tavolo di Lavoro dei Pendolari: la Regione lo riconvoca dopo 10 mesi !

E’ stato convocato per mercoledì 31 agosto 2016, alle ore 18.00, presso la sede della Regione in Via Sabbadini a Udine, il Tavolo di confronto tra Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Trenitalia e Comitati dei Pendolari.
L’ordine del giorno prevede la trattazione dei seguenti punti:
1) valutazione dell’andamento del servizio;
2) aggiornamento sulle attività in atto relative ai servizi TPL ferroviario nella nostra Regione;
3) varie ed eventuali.
La novità è che finalmente dopo 10 mesi viene riconvocato il Tavolo di Lavoro, l’ultimo incontro con Regione FVG e Trenitalia risale infatti al 14 ottobre 2015.
Nonostante i buoni risultati conseguiti da Trenitalia, con performance per puntualità e affidabilità che hanno portato il servizio regionale ai vertici delle classifiche nazionali, riteniamo che il Tavolo di Lavoro affinchè si voglia veramente promuovere una fattiva collaborazione tra Pendoalri, Gestore e Regione FVG, debba trovare una stabile “collocazione” e non una convocazione a spot.
Tanti sono infatti i temi sul piatto: dal futuro contrattuale del servizio regionale ferroviario, ad oggi non sappiamo se la Regione intenderà – come più volte anticipato dall’Assessore Santoro – andare a gara, ovvero procedere ad un affidamento diretto del servizio (così come stanno facendo la gran parte delle altre regioni), all’omologazione dei quattro nuovi ETR 564 Civity, treni politensione in grado di viaggiare sia in Italia che sulle reti austriche e slovene.
Non da ultimo resta da capire se ci saranno spazi per un miglioramento ulteriore dell’orario a dicembre e in particolare ad una progressiva riduzione dei tempi di percorrenza, viste le buone performance dei Civity e quale sarà la politica tariffaria 2017.
Temi importanti che sicuramente non possono essere analizzati seriamente in un unico incontro annuale, ma necessitano di una specifica trattazione.
E’ evidente che dal metodo di approcciare i problemi si capisce quale sia la sensibilità delle Istituzioni verso la materia.

mercoledì 24 agosto 2016

Gemona-Sacile, Italia Nostra chiede di inserirla nella Lista Rossa


Articolo di Giulia Sacchi, pubblicato dal Messaggero Veneto del 23 agosto 2016

Anche Italia Nostra scende in campo per chiedere riapertura e rilancio della ferrovia Sacile-Gemona.
L’associazione nazionale, che si occupa della tutela del patrimonio storico, artistico e naturale e da oltre 50 anni è presente con 200 sezioni in Italia, ha accolto la proposta del comitato pendolari Alto Friuli di fare il possibile per inserire la tratta chiusa da luglio 2012 nella cosiddetta lista rossa, ossia nell’elenco dei beni da salvare e valorizzare. Italia Nostra è nota per le sue campagne: tra le più famose, quella che riguarda appunto le ferrovie dimenticate.
Francesco Castellan, presidente regionale del sodalizio, Andrea Bertolini, referente per la provincia di Pordenone, e Gabriele Cragnolini, presidente della sezione di Udine, hanno accolto con interesse la proposta del comitato, da sempre in prima linea per chiedere la riapertura della linea.
I referenti di Italia Nostra evidenziano l’importanza di sostenere progetti volti alla mobilità dolce, salvaguardando il patrimonio ferroviario. «Abbiamo accolto con convinzione la proposta di Giorgio Picco e Andrea Palese del comitato Alto Friuli, volta a rilanciare sotto il profilo turistico la tratta Pedemontana, grazie soprattutto al progetto nazionale della fondazione Ferrovie dello Stato Binari senza tempo – hanno dichiarato i rappresentanti di Italia Nostra –. A tal fine è già stata predisposta una scheda per il censimento della ferrovia, che ora verrà sottoposta al direttivo regionale di Italia Nostra, per procedere poi all’eventuale inserimento della Gemona-Sacile all'interno della lista rossa».
«La lista rossa è una campagna di sensibilizzazione che, grazie alla raccolta di informazioni sui territori, si prefigge lo scopo di disegnare una mappa delle bellezze italiane da salvare – ha aggiunto Italia Nostra –. L’obiettivo è quello di procedere a una schedatura di rilevamento dei beni culturali a rischio per incuria, cattiva gestione, mancanza di fondi o perché in rovinoso abbandono oppure negativamente dimenticati».
Una lista, inaugurata nel 2011, che comprende siti archeologici, centri storici, borghi, castelli e monumenti. A breve, quindi, anche la Sacile-Gemona potrebbe essere inserita in quest’elenco di beni da difendere, nel quale figurano già la cinta fortificata di Palmanova e il Porto vecchio di Trieste.
Una campagna di sensibilizzazione che rappresenta un ulteriore grido d’allarme, anche nei confronti delle istituzioni, per la riattivazione della linea.

domenica 7 agosto 2016

Ferrovia Sacile - Gemona, la Regione tace: «Ultima occasione a rischio»

Articolo di Giulia Sacchi pubblicato sul Messaggero Veneto del 2 agosto 2016
Alla Regione è piaciuta l’idea di fare inserire la linea Sacile-Gemona nel novero delle tratte che possono essere istituite come ferrovie turistiche, per le quali esiste una proposta di legge, ma la commissione parlamentare che avrebbe dovuto svolgere un sopralluogo entro giugno sui binari non si è ancora vista.
Un’idea lanciata da Andrea Palese, consigliere comunale di Gemona e rappresentante del Comitato dei Pendolari Alto Friuli, che oggi, col Sindaco di Cavasso, Emanuele Zanon, denuncia «l’ennesima fase di stallo nel percorso di riattivazione della ferrovia chiusa dal 2012».
L’invito alla Regione di amministratori e pendolari è quello di non perdere tempo: sono passati sei mesi, da quando è stato annunciato che la riattivazione, almeno del tratto Pinzano-Gemona a scopo turistico con l’impiego di treni storici, potrebbe passare per il progetto nazionale Binari senza tempo, curato dalla Fondazione Ferrovie dello Stato, che ha riportato convogli a viaggiare su antiche linee. Si pensi alla siciliana Ferrovia dei templi, lungo la quale a marzo, dopo 38 anni di dismissione, è stato inaugurato il nuovo capolinea della stazione di Porto Empedocle succursale.
Proprio in Sicilia è stato annunciato l’interesse della Fondazione alla Sacile-Gemona: il direttore Luigi Francesco Cantamessa, che ha incontrato Palese, ha dichiarato che l’obiettivo di "Binari senza tempo" è unire lo Stivale, da Agrigento al Friuli. Dopo questo primo e importante passo, spettava alle istituzioni, Regione in testa, fare mosse giuste e celeri. Ma, da allora, poco s’è visto. «A febbraio ho scritto all’assessore regionale Maria Grazia Santoro, invitandola a prendere in considerazione il progetto di Fondazione – dice Palese –. Una proposta che ha destato interesse, ma poi il nulla. Non possiamo perdere questo treno: il rilancio della ferrovia passa necessariamente per la valorizzazione turistica del territorio, che ha ampie potenzialità di sviluppo, basti pensare al connubio treno e bici con la ciclovia Fvg3 che corre parallela alla linea. In Sicilia, Piemonte, Abruzzo, Toscana e Campania, grazie al progetto di Fondazione, si stanno creando le condizioni per un vero rilancio turistico, con enti pubblici e privati in prima linea».
Secondo Palese e Zanon, «il Friuli continua a vivere nel suo immobilismo autoreferenziale, e di questo passo non soltanto la linea non verrà mai più riaperta, ma il territorio subirà ulteriori penalizzazioni. Servono determinazione e coraggio, ma soprattutto iniziare a dialogare coi vertici di Fondazione, che, è bene ricordare, è partecipata per metà da Trenitalia, gestore che dovrebbe svolgere il servizio in Pedemontana, e per metà da Rfi, proprietaria della linea».
Quella della riattivazione della linea sembra una storia senza fine, ma Palese e Zanon non mollano. «Dopo l’incontro con Cantamessa, Palese ha dimostrato che il ripristino della tratta può diventare realtà – sottolinea Zanon –. La Regione ha in mano tutti gli elementi per procedere, dallo studio di fattibilità al sostegno dei Comuni. E’ tempo di chiudere positivamente questo capitolo».

mercoledì 3 agosto 2016

Puntualità ed affidabilità "svizzere" per il servizio ferroviario FVG

E’ stato reso pubblico a Trenitalia e Regione FVG il nostro report relativo ai dati del monitoraggio (periodo 01.01.2015 - 30.06.2016) della linea ferroviaria n. 15 Trieste C.le-Cervignano-Udine-Tarvisio BV.
Il monitoraggio tiene conto dei treni programmati dal lunedì al sabato (esclusi festivi, giornate di sciopero); in tutto sono stati monitorati 5.982 treni dal 01.01.2015 al 31.12.2015 e 3.018 dal 01.01.2016 al 30.06.2016.
I dati si riferiscono in particolare:
Puntualità entro i 5 min.: ritardi rilevati al capolinea >5 min. e inferiori a 10 min.
Puntualità entro i 10 min.: ritardi rilevati al capolinea > 10 min.
Affidabilità: tale indice tiene conto delle soppressioni, ovvero dei treni programmati e non circolati.
L’indice della puntualità tiene conto di tutte le cause imputabili a Trenitalia/RFI, mentre l’affidabilità non tiene conto delle soppressioni a causa sciopero. Tutti i dati del dossier sono stati confrontati con quelli ufficiali FS – Fonte Viaggiatreno.
Come noto la qualità del servizio nel corso del 2015 ha subito un sensibile miglioramento sia per puntualità che affidabilità, diventando così da "maglia nera" ad eccellenza nazionale.
La svolta è datata 30 gennaio 2015 quando i Comitati Pendolari regionali e la Regione FVG, hanno incontrato il nuovo direttore della Divisione Trasporto Pubblico Regionale, Trenitalia, Ing. Orazio Iacono.
mettere al primo posto il tema del trasporto regionale", ricordando che in Italia il trasporto regionale riguarda oltre 2 milioni di passeggeri al giorno e oltre 8 mila treni regionali quotidiani.
Quella è stata la riunione della svolta, con Trenitalia che, con un nuovo approccio, ha evidenziato la volontà “
Quell’incontro sarà ricordato per il metodo e per la chiarezza: dopo il disastroso 2014, l’ing. Iacono, ha presentato il nuovo piano aziendale basato essenzialmente su tre capisaldi:
nuova flotta data dagli 8 elettrotreni ETR 563 Civity acquistati dalla Regione FVG (dall’allora Giunta Tondo), i quali sono entrati in esercizio il 14 giugno 2015, facendo così terminare una brutta vicenda che si trascinava da oltre 2 anni e mezzo;
nuova organizzazione del lavoro dedicando al FVG una Direzione autonoma (prima invece condivisa con Veneto e Trentino A.A.) La riorganizzazione della struttura è stata affidata al dott. Simone Gorini, il quale sapientemente è diventato il riferimento per i Comitati dei Pendolari, con i quali è sorta una fattiva collaborazione che ha permesso da subito la soluzione di criticità contingenti, in primis la qualità del servizio offerto lungo la Tarvisio-Udine-Trieste, linea che versava in grave difficoltà sia per puntualità che affidabilità;
nuovo servizio di qualità per i pendolari: sottolineando con fermezza "il cambio di passo" con la gestione precedente, confermando la piena disponibilità ad una serena collaborazione con i Comitati dei Pendolari.
Analizzando nel dettaglio l’andamento delle performance del 2015 è doveroso sottolineare che il miglioramento del servizio non è esclusivamente dato dall’entrata in esercizio dei nuovi treni, che hanno sostituito le vecchie Ale801, ma è frutto di un processo graduale, grazie ad un vero e proprio lavoro di squadra, col costante coinvolgimento degli utenti e dei Comitati dei Pendolari con i quali non è mai mancato il dialogo e il recepimento di importanti feedback.
Già a maggio infatti, prima dell’entrata in esercizio dei nuovi ETR 563 Civity, le performances del servizio avevano rilevato parametri prestazionali d’eccellenza, portando il FVG ai vertici delle classifiche nazionali per puntualità e affidabilità.
Quello del FVG si può definire un vero e proprio “laboratorio”, che vede i rappresentanti dei pendolari affiancare i funzionari di Trenitalia e la Regione, in un percorso virtuoso che ha permesso di condividere le misure correttive e gli interventi più idonei per migliorare l’offerta ferroviaria regionale.

PUNTUALITA’
 Anno 2015 (dal 01.01.2015 al 31.12.2015)
la puntualità entro i 5 min. si è attestata al 94,28%, raggiungendo abbondantemente l’obiettivo contrattuale fissato per il 2015 nel 93,52%;
la puntualità entro i 10 min. ha evidenziato un 96,71%, contro l’89,59% del 2014 (+7,12%); Primo semestre 2016 (dal 01.01.2016 al 30.06.2016): non solo è stato confermato il trend positivo del 2015 ma i dati sono ulteriormente migliorati:
la puntualità entro i 5 minuti è pari a 96,94% contro il 91,92% rilevato nel medesimo periodo del 2015 (+5,02%); un risultato di assoluta eccellenza per la nostra linea superiore alla media regionale che si attesta al 95,80%. Performance di assoluto rilievo, tenendo conto che in fascia pendolare (ore 6-9 e 18-20), la puntualità a livello regionale si è attestata rispettivamente al 96.30% e al 95,20%.
la puntualità entro i 10 min. ha evidenziato a fine giugno un 98,40% (contro il 95,62 fatto registrare nel medesimo periodo dello scorso anno (+2,78%).

L’INDICE DI DISSERVIZIO è il parametro che tiene conto delle soppressioni e dei ritardi > 10 min.
Nel 2015 su 5.982 treni programmati sono stati rilevati 243 casi di disservizio contro i 665 accertati nel 2014 (su 5.954 treni) e i 333 del 2013 (su 6.885). Un netto miglioramento quindi delle condizioni del servizio rispetto al 2014, con una riduzione significativa del numero degli episodi di disservizio; miglioramento che è ancora più marcato tenendo conto dei dati del primo semestre del 2016, nel corso del quale si sono registrati 52 casi di disservizio contro i 167 verificatisi nel medesimo periodo del 2015 e i 315 del primo semestre 2014.
A fronte di ciò l’indice di disservizio è passato da 11,16% nel 2014 al 4,06% nel 2015 a all’1,85% nel primo semestre del 2016 (-9,31%).
Analizzando l'andamento per periodo si rileva che il 2015 - dopo aver scontato un pessimo inizio d’anno - è caratterizzato da un trend progressivo molto positivo; la qualità del servizio è man mano migliorata, consolidando nel corso dell’anno i risultati e chiudendo l'anno con ottime performance (da evidenziare che da marzo a dicembre 2015 la media dell’indice di disservizio si è attestata al 2,97%, contro l’11,10% rilevato nel medesimo periodo del 2014. Molto positivi sono stati i mesi di maggio (2,13%), settembre (1,58%), novembre (1,34%) e dicembre (2,16%), tutti al di sotto della soglia del 3%.
Il primo semestre del 2016 è caratterizzato da un indice di disservizio che rasenta quasi la perfezione: grazie ad una "puntualità svizzera" e un’affidabilità quasi totale, l’indice di disservizio ha registrato una media del 1,85%, con un fenomenale mese di marzo praticamente “perfetto” (0,91%).

AFFIDABILITA’: se il 2013, 2014 e il primo semestre del 2015 sono stati caratterizzati da un alto numero di soppressioni, la seconda metà del 2015, grazie all’entrata in esercizio del nuovo materiale rotabile, ha visto l’indice delle soppressione significativamente ridursi, fin quasi ad azzerarsi.
Nel 2013 si erano contate ben 81 soppressioni su 6.885 treni, pari a 6,75 soppressioni/mese; nel corso del 2014 le soppressioni sono state 51 su 5.954 treni programmati, pari a 4,25/mese e nei primi sei mesi del 2015 ben 37 su 3.040, pari a 6,16 soppressioni/mese. Successivamente si è evidenziato un netto cambio di rotta, con una significativa diminuzione delle soppressioni, con mesi che hanno registrato 0 treni soppressi (maggio 2015, settembre 2015, marzo, maggio e giugno 2016).
Il primo semestre del 2016 evidenzia una media di soppressioni di 1,33/mese su 3.018 treni programmati.
Particolarmente significativo à l’analisi dell’indice di affidabilità, il quale è passato dall’1,17% del 2013 (81 soppressioni su 6.885 treni programmati), all’attuale 0,26% del primo semestre 2016 (8 soppressioni su 3.018 treni programmati).

ASPETTATIVE FUTURE DEL SERVIZIO FERROVIARIO FVG
1) GARA PER L’ AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO FERROVIARIO REGIONALE
A fine 2014 è scaduto il contratto di servizio con Trenitalia, il quale è stato prorogato in data 31.03.2015 sino al 31.12.2016. Si è trattato di una proroga tecnica del contratto, in attesa del nuovo affidamento a seguito della futura pubblicazione del bando di gara.
La proroga ha assicurato la prosecuzione del servizio con Trenitalia fino al 31 dicembre 2016; è comunque prevista la possibilità di estensione di un ulteriore anno qualora alla data del 31 dicembre 2016 non risulti ancora conclusa la procedura di gara ad evidenza pubblica o non sia possibile l'effettivo avvio dei servizi da parte dell'eventuale nuovo aggiudicatario.
Il nuovo contratto sarà la "pietra miliare" per il futuro servizio ferroviario del FVG: il nostro auspico è che il nuovo contratto preveda parametri prestazionali rigidi e non interpretabili (es. programma d’esercizio, puntualità, affidamento, informazione, pulizia e biglietterie), nonché forme di ristoro in favore dell’utenza in caso di inadempimento da parte del gestore (es. bonus, già realtà consolidate in altre regioni italiane).
2) UNA RIVISITAZIONE GENERALE DELL’ORARIO CADERNZATO INTRODOTTO A DICEMBRE 2013, INDIVIDUANDO MISURE CORRETTIVE CHE POSSANO SUPERARE LE ATTUALI CARENZE CON UNA GENERALE RIDUZIONE DEI TEMPI DI PERCORRENZA.
E' necessario pianificare un cadenzamento strutturato dell’orario. Grazie alle performance del nuovo materiale rotabile, la partita ora si dovrà giocare sulla modifica dell'orario ferroviario di dicembre 2016, considerato che i treni Civity sono in grado di garantire una riduzione significativa degli attuali tempi di percorrenza.
3) ETR 564 CIVITY
Entro la fine del 2016 ci si augura che termini anche l’iter di omologazione degli altri 4 treni ETR 564 Civity, con alimentazione politensione, i quali saranno in grado di viaggiare sia lungo la rete austriaca che slovena. I treni in questione hanno già terminato l’iter di omologazione all’estero e a breve saranno impegnati nelle prove in linea, le quali si effettueranno come fatto per i gemelli ETR 563 in Toscana.
4) PENALI CONTRATTUALI CAF
A distanza di mesi nulla si sa su come la Regione FVG utilizzerà le penali contrattuali inflitte a CAF per il ritardo nella consegna dei treni Civity. Si tratta di 4,5 milioni di euro che potrebbero essere destinati per l’acquisto di uno o più moduli per gli ETR 564, in maniera da ampliare l’offerta per il servizio treno+bici, particolarmente apprezzato dagli utenti e turisti austriaci.
5) SERVIZIO TRENO+BICI
Da oltre un anno i Comitati dei Pendolari hanno proposto alla Regione FVG e a Trenitalia di sfruttare le livree dei nuovi treni Civity per finalità promozionali.
L’idea è quella di usufruire dei nuovi treni, utilizzandoli come veicolo di promozione turistica del territorio: la proposta prevede di predisporre sulle fiancate dei Civity dei semplici adesivi raffiguranti il logo della Ciclabile AlpeAdria, in maniera da rendere visibile la collocazione del modulo porta biciclette, nonché promuovere il servizio bici+treno lungo la linea 15 Tarvisio-Udine-Cervignano-Trieste. Un semplice, quanto banale intervento che purtroppo attende da mesi di essere realizzato.

venerdì 29 luglio 2016

Ferrovia Willy, un modo divertente per conoscere la ferrovia

Grandissimo successo per “Gemona a tutto vapore”, il raduno internazionale di appassionati e costruttori di locomotive in scala, organizzato dall'Associazione culturale “Ferrovia Willy”, che si è svolto lo scorso fine settimana (21, 22, 23 luglio) e che ha visto la partecipazione di oltre 2.500 appassionati, tra grandi e bambini, i quali hanno viaggiato al traino delle sbuffanti locomotive a vapore grazie ad appositi vagoni su cui si sale a cavalcioni.
L’associazione è nota per aver realizzato a Gemona del Friuli una “mini ferrovia” in scala 1:6: si tratta di una delle poche ferrovie in questa scala presenti in Italia e con il suo kilometro di sviluppo è la più lunga d’Italia.
La ferrovia sorge su un'ampia area verde, posta vicino alla Ciclovia Alpe Adria, recentemente concessa in comodato all'Associazione da un privato, permettendo così di far diventare realtà il sogno di realizzare una “vera” ferrovia con trazione a vapore.
La mini ferrovia è stata aperta il 24 marzo 2008 e con gli anni è divenuta famosa in mezza Europa, con presenze da Germania, Svizzera, Austria, Francia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Croazia, oltre alla quasi totalità dei costruttori italiani.
La ferrovia è aperta al pubblico la prima e terza domenica del mese, da aprile ad ottobre e spesso vengono effettuate visite d'istruzione per le scuole.
L'unicità di questa linea, oltre alla sua lunghezza, è rappresentata dal “sistema ferroviario”: la mini ferrovia è infatti gestita come al vero tramite complessi apparati elettrici che comandano segnali e scambi, ottenendo la circolazione dei treni nello stesso modo delle FS.
Ferrovia Willy ha riprodotto anche tutta l'infrastruttura che si trova sulle reti ferroviarie reali, realizzando stazioni, deposito locomotive, colonne idriche, segnali, ecc.
I treni che circolano sulla ferrovia in miniatura riproducono in tutto e per tutto locomotive realmente esistenti e fedelmente riprodotte in scala 1:6 ed 1:11. Particolari sono le locomotive a vapore, che con i loro 200 Kg di peso, vengono alimentate con il carbone e riproducono il funzionamento delle vere locomotive a vapore, destando sempre la curiosità di grandi e piccoli per un mezzo ormai raro ma sempre affasciante. Oltre alle locomotive sono stati riprodotti anche carri merci e vagoni passeggeri, quest’ultimi completi degli arredamenti interni.
Il tutto è stato realizzato grazie alla passione e all’impegno dei soci dell’Associazione, i quali hanno costruito artigianalmente ogni singolo pezzo.
L'obiettivo dell'Associazione è quello di far conoscere il “sistema ferrovia”: qui infatti si può comprendere il reale funzionamento e la complessità della circolazione ferroviaria.
Per il futuro l’Associazione sta pensando di arricchire il parco della mini ferrovia con il posizionamento di fabbricati in scala 1:6, che riproducano i caselli ferroviari e le stazioni; inoltre all'interno del Parco si sta pensando di riprodurre, sempre in scala 1:6, monumenti e palazzi caratteristici dei comuni friulani, realizzando così una sorta di “picul Friul”, promovendo così la nostra magnifica Terra.
L’Associazione sta lavorando anche in sinergia con altri Enti e sodalizi: in particolare sta collaborando pensando di far sinergia al progetto del Comitato Pendolari Alto Friuli e del Comune di Gemona, i quali intendono creare un'area "mini museo ferroviario" lungo la Ciclabile Alpe Adria (tra i Rivoli Bianchi e il centro studi di Gemona).
Il progetto prevede la realizzazione di un percorso con pannelli fotografici che illustrino la storia della gloriosa ferrovia Pontebbana, oggi trasformata in pista ciclabile, nonché il posizionamento di alcuni vecchi carri ferroviari e di alcuni segnali.  

lunedì 25 luglio 2016

La Pedemontana attende l'inserimento nel progetto di Fondazione FS "Binari senza tempo"

Continua a riscuotere successo il progetto nazionale della Fondazione FS “Binari senza tempo”.
Nel 2014 grazie a questo progetto, la Fondazione FS ha dato una seconda giovinezza a circa 240 km di linee ormai prive di servizi di trasporto pubblico locale.
Ferrovie individuate come un vero e proprio museo dinamico che attraversa spettacolari paesaggi tra natura e arte della provincia italiana. Tra queste la Ferrovia del Lago, da Palazzolo sull’Oglio a Paratico/Sarnico sulle rive del Lago d'Iseo in Lombardia; la Ferrovia della Val d’Orcia, da Asciano a Monte Antico nell’incantevole paesaggio delle Crete Senesi in Toscana; la Ferrovia del Parco, da Sulmona a Castel di Sangro, la seconda linea più alta d'Italia dopo il Brennero passando per Roccaraso e i boschi della Majella; la Ferrovia dei Templi, da Agrigento Bassa a Porto Empedocle, tra i Templi della Magna Grecia; e la Ferrovia della Valsesia, da Vignale a Varallo in Piemonte, attraverso una delle valli alpine più pittoresche d’Italia, ai piedi del Monte Rosa.
Nel 2015, secondo anno di attività dei treni storici sui Binari senza tempo, nelle sole cinque linee già riattivate sono stati organizzati 86 eventi con oltre 32mila turisti.
Nel 2016 il progetto si è ampliato, grazie al contributo della Regione Piemonte, anche alla Ferrovia del Tanaro da Ceva a Ormea, chiusa dal 2012, che verrà ripristinata per finalità turistiche.
Recentemente la linea è stata interessata da alcuni interventi propedeutici alla riapertura, con il ripristino del secondo binario presso la stazione di Ormea e i consueti lavori di pulizia del verde e manutenzione dei binari. E’ in fase di elaborazione un calendario di viaggi turistici a bordo di treni storici della Fondazione FS composti da carrozze “Centoporte” e “Littorine”: i primi eventi sono previsti il prossimo periodo autunno 2016.
Avellino–Rocchetta Sant'Antonio, che attraversa zone incontaminate dell’Irpinia.
L’ultima novità è che sarà riaperta per scopi turistici anche la linea
Il protocollo siglato lo scorso 14 luglio a Roma da Dario Franceschini, Ministro dei Beni e Attività Culturali e del Turismo, Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, Maurizio Gentile, AD e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana e Mauro Moretti, Presidente di Fondazione FS Italiane, dà inizio al percorso comune tra tutti i soggetti coinvolti per dare nuova opportunità alla linea chiusa al traffico ferroviario 2010.
I primi viaggi in treno storico sono previsti già da lunedì 22 agosto in concomitanza con lo Sponz Fest.
L’idea progettuale è stata redatta dalla Fondazione FS con il supporto di RFI, che curerà gli interventi di riqualificazione per garantire l’esercizio ferroviario a fini turistici.
La Fondazione FS metterà in campo tutto il proprio know-how nella gestione della linea ferroviaria e nell’organizzazione dei viaggi di treni storici: sarà in particolare allestito un treno con carrozze degli anni '30 e un ex bagagliaio/postale riadattato per il trasporto bici e per la degustazione di prodotti tipici.
Le manifestazioni di tipo culturale e le diverse iniziative collaterali andranno a beneficio soprattutto delle comunità ed economie del territorio, configurandosi come nuova forma di turismo sostenibile, funzionale allo sviluppo locale.
La Avellino–Rocchetta Sant'Antonio è un patrimonio infrastrutturale di rilievo storico e paesaggistico delle aree interne dell’Irpinia. La ferrovia è stata costruita a partire dal 1889 e inaugurata, anche grazie all’impegno di Francesco De Sanctis, Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia, nel 1895. Il tracciato lungo 120 km attraversa Campania, Basilicata e Puglia, intercettando le valli del Sabato, del Calore e dell’Ofanto e superando dislivelli dai 217 metri s.l.m. di Rocchetta ai 672 metri s.l.m. di Nusco. Lungo il percorso si incontrano 31 stazioni, 58 tra viadotti e ponti metallici e 19 gallerie, manufatti di pregevole fattura e perizia architettonica e ingegneristica.
Il progetto “Binari senza tempo” aspetta ora solo la nostra Pedemontana, la quale è stata recentemente inserita nell’elenco delle ferrovie con valenza turistica della proposta di legge n. 1178 "Disposizioni per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico".
Nell’elenco oltre alla nostra linea fanno parte tutte le linee coinvolte dal progetto della Fondazione FS.
Un’opportunità questa da non lasciarsi sfuggire; serve però determinazione e intraprendenza dei Sindaci e della Regione FVG, che sino ad oggi al contrario di altre regioni (es. Piemonte, Campania), ha nicchiato, forse non conscia dell’importanza del progetto di Fondazione FS.
Certi treni vanno presi al volo, anche perché possano solo una volta !

martedì 19 luglio 2016

Trenitalia: novità per i biglietti regionali. La validità sarà solo per il giorno di viaggio

Novità per Trenitalia in Fvg: arriva il nuovo biglietto regionale, che sarà in vigore dal primo agosto 2016.
Un cambiamento che però, come si legge sul sito della stessa Trenitalia, «non riguarda al momento i biglietti regionali acquistati su www.trenitalia.com o da App».
Sarò obbligatorio indicare la data del viaggio.
Sia per i regionali che per i sovraregionali sarà necessario fornire la data nella quale si intende effettuare il proprio viaggio.
La validità di due mesi per biglietto, attualmente in vigore, verrà meno con il primo agosto, momento in cui il titolo di viaggio potrà essere utilizzato esclusivamente entro le 23:59 del giorno indicato sul biglietto.
Superato quell’orario la validità del biglietto viene meno.
Non cambia invece l’obbligo di convalida del biglietto prima di salire a bordo dei treni.
Dopo l’obliterazione sarà valido per quattro ore. Nel caso in cui la tratta sia particolarmente lunga e superi le quattro ore di cui abbiamo appena parlato, sarà comunque possibile raggiungere la destinazione finale, senza fermate intermedie.
Cambio del biglietto: nel caso in cui non si potesse effettuare il proprio viaggio nella data indicata sul biglietto acquistato, è possibile chiedere una modifica (una sola volta!). Come fare? Sono diverse le opzioni. Importante effettuare la modifica «entro le 23.59 del giorno precedente la data indicata sul biglietto», spiegano da Trenitalia. La modifica può essere fatta (gratuitamente) alle macchinette self service presenti nelle Stazioni, in tal caso verrà emesso un talloncino promemoria che dovrà essere esibito, assieme al titolo di viaggio originale, al momento dei controlli da parte dei capitreno. Gratuito anche il cambio in biglietteria. Oltre self e biglietteria pagando una maggiorazione di 50 centesimi di euro per ciascun biglietto per cui verrò chiesto il cambio data, sarà possibile effettuare la modifica anche nei punti vendita di SiSALPAY, LisPaga di Lottomatica, SIR Tabaccai. Anche in tal caso sarà dato un promemoria da esibire. La stessa procedura può essere fatta nelle agenzie di viaggio (in tal caso la maggiorazione è a discrezione), ma solo nel caso in cui il biglietto sia stato comprato proprio dove si domanda la modifica.
Cambio itinerario e rimborso in caso di rinuncia al viaggio, invece, deve essere effettuato sempre entro le 23.59 del giorno precedente la data indicata sul biglietto.
Biglietto per biciclette Molti treni offrono anche la possibilità di viaggiare con la propria bicicletta.
In tal caso il biglietto sarà sempre giornaliero, ma non necessiterà di convalida, perché sarà utilizzabile dalle 00.01 (ad esempio del 13 luglio) alle 23.59 del giorno stesso.
Vecchi biglietti I titoli di viaggio emessi secondo le regole in vigore fino al 31 luglio, saranno validi fino alla loro naturale scadenza. Ciò sta a indicare che se si acquista un biglietto il 13 luglio, questo sarà utilizzabile per i due mesi successivi, quindi fino a settembre.

venerdì 15 luglio 2016

Stazione Chiusaforte un esempio da esportare in Pedemontana

E’ senza dubbio il bicigrill più conosciuto del Friuli Venezia Giulia: si tratta dell’ex stazione ferroviaria di Chiusaforte, di recente riconvertita a bar e punto di ristoro per i cicloturisti della Ciclovia Alpe Adria.
L’idea geniale e di Fabio Paolini, attuale gestore e appassionato ferroviario, il quale ha ottenuto da RFI – proprietaria dell’immobile – in affitto i locali dell’ex stazione, dismessa nel 1995.
La struttura è formata da un bar con servizio di ristorazione, una sala relax con biblioteca, mostra fotografica, internet point ed angolo informazioni, un piccolo fabbricato allestito per il noleggio e la riparazione di biciclette ed infine, ancora all'esterno, i caratteristici servizi igienici propri delle stazioni ferroviarie di un tempo.
La stazione in questi primi anni di attività ha attratto migliaia di cicloturisti, provenienti da tutta Europa, grazie al suo accattivante stile architettonico ottocentesco e all’elevata qualità dei servizi offerti è divenuta ben presto il luogo di sosta prediletto lungo l’Alpe Adria.
Un esempio virtuoso di come valorizzare al meglio il patrimonio immobiliare ferroviario: un connubio bicicletta e ferrovia che ha permesso l’apertura di una nuova attività commerciale portando una ventata di aria nuova nel piccolo abitato del Canale del Ferro, riutilizzando locali fs che altrimenti sarebbero caduti nel degrado più assoluto.
Splendida è la saletta relax, attrezzata con una mini biblioteca, dove fanno bella mostra documenti e cimeli ferroviari, arricchiti da una curata mostra fotografica che percorre la storia della stazione e della vecchia ferrovia Pontebbana, oggi trasformata in pista ciclabile.
Il bicigrill sfrutta al meglio le potenzialità offerte dal treno Micotra che, due volte al giorno, copre la tratta Udine-Villaco, con fermate intermedie a Gemona del Friuli, Venzone, Carnia, Pontebba, Ugovizza-Valbruna e Tarvisio e degli altri treni regionali che servono la direttrice Trieste-Udine-Tarvisio, tutti attrezzati per il trasporto di biciclette, nonché quelle delle agenzie turistiche d'oltre confine e delle varie associazioni di cicloturismo, particolarmente attive sul nostro territorio.
Un esempio che potrebbe essere esportato anche lungo la Pedemontana, gran parte della quale è già servita dalla FVG3 (Ciclovia della Pedemontana), che collega Pinzano ad Aviano.
E’ da folli pensare di trasformare la linea ferroviaria Pedemontana in pista ciclabile, come continuano a proporre per mero populismo certi politici poco illuminati, visto che una ciclovia già esiste e potrebbe essere servita dalla vicina ferrovia.
Ma soprattutto è assurdo pensare che il turismo bastato sulla ciclovia FVG3 faccia a meno della ferrovia Pedemontana.
In ogni parte del mondo dove una ciclabile ha successo, dalla Merano-Malles, alla San Candido-Lienz, alla Ciclovia del Danubio, alla Alpe Adria, esiste una ferrovia a servizio dei cicloturisti.
Ferrovia e pista ciclabile vanno a braccetto, per questo la riattivazione della linea Gemona-Sacile, con un servizio di bici+treno permetterebbe senza ombra di dubbio di sfruttare al meglio le peculiarità della Ciclabile FV3, creando un percorso ad anello che va da Tarvisio a Gemona (sfruttando i flussi della Aple Adria) proseguendo per Sacile sino a Udine e ritorno.
Servono però strutture ricettive e bicigrill come quello di Stazione Chiusaforte: dove in Pedemontana è possibile copiare quest’esempio? Quali gli immobili ferroviari utilizzare?
E’ evidente che spetta ai Comuni e alla Regione creare le condizioni affinché si possa replicare il modello dell’Alpe Adria.
Basilare è però la riattivazione in tempi brevi della linea e la creazione di un vero “progetto economico territoriale”, che permetta il coinvolgimento di tutti i portatori d’interesse e in particolare delle categorie economiche.
Le potenzialità ci sono tutte: un Territorio ricco di attrattive storico-naturali, una ferrovia e una pista ciclabile. Manca purtroppo la volontà politica e l’intraprendenza imprenditoriale di alcuni privati.
Si impari, copiando i modelli che già funzionano altrove; per farlo basta prendere la bicicletta e andare a Stazione Chiusaforte per prendere coscienza con i propri occhi di una splendida realtà distante sole poche decine di km dalla Pedemontana.  

mercoledì 13 luglio 2016

Il cordoglio dei Pendolari: una tragedia che si poteva evitare

Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio alle famiglie delle vittime dell’incidente ferroviario accaduto ieri in Puglia.
Un doveroso pensiero per questa ennesima, immane tragedia, che è la dimostrazione che purtroppo in Italia si deve ancora lavorare molto per garantire un servizio ferroviario moderno e sicuro.
E’ inaccettabile che nel 2016 ci siano ancora linee a binario unico sfornite dei più banali sistemi di sicurezza e che si debba morire a causa di ciò. E’ scioccante scoprire che sulla Corato-Andria si viaggia a binario unico, a 100 km all'ora, senza sistemi SCMT ma con il blocco telefonico tra stazione e stazione. Ed allora capisci che qualcosina di sbagliato in questo Paese, in tema di mobilità sostenibile, è stato fatto.
Una tragedia che ci lascia senza parole: il nostro auspico è che passato il momento delle lacrime e del dolore si faccia luce sulle vere responsabilità, chiedendosi perché nel 2016 i Pendolari devono viaggiare su reti ferroviarie inadeguate.
È inutile disporre di nuovi e veloci treni se poi la rete è tecnologicamente carente sotto il profilo della sicurezza. E’ un sistema malato, caratterizzato da una burocrazia assurda e colpevole: riteniamo inaccettabile che l'A.N.S.F. (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria) faccia le pulci per omologare un treno nuovo (come successo per i Civity in FVG, bloccandoli per anni!) e chiuda poi gli occhi permettendo l'esercizio ferroviari su linee medioevali come l’Andria-Corato.
Fortunatamente in FVG viaggiamo su binari sicuri lungo la rete RFI, la quale nei brevi tratti a binario unico (es. Udine-Cervignano) è dotata di sistemi automatizzati di sicurezza per cui due treni non possono trovarsi sulla stessa sezione di blocco (tratta).
Serve che la politica con coraggio e determinazione investa risorse sul trasporto ferroviario nazionale e in particolare sulla rete, elevando ulteriormente gli standards di sicurezza mediante lo sviluppo della tecnologia, l’unica in grado di sopperire all’eventuale errore umano.
Servono scelte lungimiranti per sviluppare in questo Paese una vera e propria "cultura del treno", non basata solo sull’Alta Velocità, bensì sul trasporto regionale, vera spina dorsale del nostro sistema, il quale muove quotidianamente oltre 3 milioni di persone.
Solo così eviteremo di piangere ancora, perché su quel treno ieri poteva essere ciascuno di noi o dei nostri cari.

lunedì 11 luglio 2016

"Promo Weekend" gli abbonati viaggiano gratis in FVg nei fine settimana fino all'11 settembre

Trenitalia ripropone anche quest'estate la promozione "Promo Weekend".
Abbonati gratis su tutti i treni regionali del Friuli Venezia Giulia nei fine settimana estivi.
Riparte Promo Weekend, l’opportunità che Trenitalia offre anche quest’anno ai possessori di abbonamenti regionali, con origine e/o destinazione in una stazione del Friuli Venezia Giulia, comprensive delle estensioni tariffarie di Portogruaro-Caorle e Teglio Veneto.
Per usufruire della promozione - valida il sabato e la domenica fino all’11 settembre - basterà viaggiare insieme a un compagno in possesso di un biglietto di corsa semplice a tariffa intera, acquistato il giorno della partenza.
L’abbonamento dovrà essere mostrato al personale di bordo - insieme a un documento - al momento del controllo dei biglietti.
L’offerta non è valida sui bus del servizio integrato attivo sulla linea Udine-Tarvisio.
Con questa iniziativa, dedicata ai clienti più fedeli - gli abbonati - Trenitalia punta a incentivare l’utilizzo turistico del treno nei weekend.
Un’opportunità per ritrovare il gusto della classica gita con gli amici, o magari con tutta la famiglia, approfittando anche della gratuità riservata ai bambini fino a 4 anni e della riduzione del 50% per quelli dai 4 ai 12 anni. Un turismo dolce e sostenibile che vede proprio nel treno - vettore verde per eccellenza - un potenziale fattore di sviluppo.
Tutti i dettagli della promozione sono disponibili nelle stazioni, biglietterie e uffici assistenza clienti.

venerdì 8 luglio 2016

Servizio ferroviario in FVG: un futuro ancora incerto

Di seguito pubblichiamo una puntuale e acuta riflessione di Andrea Palese, storico leader dei Pendolari friulani.
 

Qual è la situazione del servizio ferroviario regionale?
Sotto il profilo dei numeri siamo i migliori d’Italia, per puntualità ed affidabilità; sotto il profilo della politica ,probabilmente siamo tra gli ultimi.
Da circa un anno la Regione latita, forte dei numeri conseguiti dall’eccellente lavoro svolto in questo ultimo anno da Trenitalia.
I numeri però da soli non bastano, in quanto mancano scelte strategiche per il futuro ferroviario del FVG.
Ora che disponiamo finalmente di treni nuovi, veloci ed efficienti è necessario promuovere una moderna politica dei trasporti in grado da attrarre nuovi utenti: in particolare servono interventi volti al raggiungimento di una tariffa unica regionale sia per il tpl ferro che per la gomma e una vera intermodalità tra i vettori, con una riduzione dei tempi di percorrenza, sfruttando al meglio il nuovo materiale rotabile.
Un immobilismo inspiegabile quello della Regione, basti pensare che da oltre un anno i Comitati dei Pendolari hanno chiesto di predisporre sulle fiancate dei nuovi treni semplici adesivi raffiguranti una bicicletta, in maniera da rendere visibile il modulo portabici e promuovere così il servizio treno+bici lungo la Ciclabile Alpe Adria.
Semplici e banali interventi che potrebbero avere anche una finalità pubblicitaria, abbellendo le livree dei treni con messaggi turistici promovendo le bellezze del nostro Territorio. 
Nulla si sa su come verranno utilizzate dalla Regione le penali contrattuali inflitte a Caf: 4,5 milioni rivenienti dal ritardo della consegna dei nuovi treni …
Nulla si sa sul bando di gara per l’affidamento del servizio: il contratto ponte con Trenitalia scadrà a fine anno. Ad oggi non si sa ancora se la Regione farà una gara vera e propria per l’affidamento del servizio oppure rinnoverà il contratto con Trenitalia: “un piatto” che vale oltre 400 milioni!
Una politica caratterizzata solo da proclami e belle fotografie sulla stampa, inconcludente però nei fatti concreti e purtroppo incapace di programmare il futuro ferroviario del FVG.
Il nuovo contratto sarà la pietra miliare per il futuro servizio fs: da lì dipenderanno tutte le scelte strategiche, dalla rimodulazione degli orari, alle tariffe, alla previsione di nuovi collegamenti, all’intermodalità tra i vettori.
La modifica degli orari in particolare non è più procrastinabile: vi è la necessità di superare l’orario cadenzato e migliorare gli orari da e per Mestre, vera porta d’accesso “all’Italia ferroviaria”.
Sulla Gemona-Sacile è caduto un silenzio assordante: dopo lo studio di fattibilità di FUC ed un inutile quanto autoreferenziale protocollo d’intesa, il vuoto più assoluto.
Purtroppo si stanno perdendo tante occasioni e in particolare non si è ancora capito che il rilancio della Pedemontana passa attraverso il progetto nazionale di Fondazione FS “Binari senza tempo”.
A febbraio avevo scritto una lunga lettera all’Assessore regionale Santoro e ai Sindaci, pungolandoli e chiedendo loro di vedere la ferrovia “con occhi nuovi”, non soltanto come servizio per i pendolari, ma come fulcro di un moderno trasporto pubblico locale, in grado da far da volano al turismo e alle attività della zona, con progetti che possano attrarre investimenti dei privati.
Limitarsi a chiedere la riapertura della linea tout court, senza confrontarsi con i numeri è sbagliato: il treno e la ferrovia da sole non servono alla Pedemontana, serve invece un “progetto economico territoriale”, in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Ho proposto una riapertura per gradi della linea, distinguendo le condizioni e gli scenari: se la tratta Sacile-Pinzano gode senza dubbio di una domanda effettiva e potenziale in grado di giustificare un servizio tpl, la parte alta della linea (Pinzano-Gemona), può essere valorizzata per progetti mirati allo sviluppo turistico.
In questo contesto si pone il progetto di Fondazione FS, che sta permettendo il recupero di numerose storiche linee italiane, tra cui la Ferrovia della Valle dei Templi, che collega Agrigento a Porto Empedocle, attraversando lo splendido sito archeologico dove è posta la fermata di Vulcano.
Un esempio virtuoso quello della Ferrovia dei Templi che ho recentemente visitato: una linea riaperta grazie all’impegno di tanti appassionati, ma soprattutto grazie alla volontà politica degli amministratori siciliani.
Un modello da copiare senza se e senza ma, visto che ogni settimana grazie al treno storico della Fondazione FS si organizzano eventi, promuovendo nel miglior modo il turismo.
Non dimentichiamo poi che in Parlamento è in fase di approvazione la legge sull'istituzione delle ferrovie turistiche, tra le quali è stata inserita anche la nostra Pedemontana; l’unica ferrovia però ancora inattiva, visto che sulle altre linee coinvolte dal progetto di legge il treno c’è, e viaggia già a beneficio dei tanti turisti.
Serve concretezza: è ora di piantarla di mitizzare ciò che non è mitizzabile, in quanto la Pedemontana non diventerà mai come la Merano-Malles o come la San Candido-Lienz. Questi modelli non sono replicabili in FVG, e chi continua a fare questi assurdi paragoni fa solo del male al nostro Territorio.
Dobbiamo adeguarsi alle condizioni politiche, economiche e culturali del FVG e sfruttare la nostra specialità per crearne di nuove, per poter sviluppare un vero “progetto territoriale”, incentrato sul turismo storico-naturalistico e sulle potenzialità della ciclabile FVG3, favorendo ad esempio la nascita di bed&breakfast, prestando attenzione al patrimonio dei manufatti ferroviari esistenti, valorizzandoli e trasformandoli in veri e propri punti di interesse.
Le potenzialità ci sono tutte, manca purtroppo la volontà politica e l’interesse: perché?
Certi treni, come quello della Fondazione FS, vanno presi al volo, prima che altri salgano e i posti si esauriscano …
La Regione, ma soprattutto i Comuni – sentinelle del Territorio - devono crederci, la Pedemontana è un patrimonio di tutti noi che non può essere abbandonato in questa misera maniera.
Crediamoci e rimbocchiamoci le maniche!

martedì 5 luglio 2016

TRENITALIA, TRENI REGIONALI: MIGLIORA IL GIUDIZIO DEI PENDOLARI SULL’ESPERIENZA DI VIAGGIO

Comunicato stampa di Trenitalia del 1 luglio 2016
ROMA 1 LUGLIO 2016 - Sono sempre di più i pendolari che giudicano positivamente il trasporto regionale di Trenitalia, e costatano i miglioramenti raggiunti nel corso degli ultimi mesi.
E’ questa la sintesi d'ultima indagine demoscopica in materia, condotta da una società specializzata, esterna al Gruppo FS.
La media nazionale parla di un 79% d’intervistati che, nel corso dell’ultima periodica rilevazione, ha espresso un giudizio positivo sul viaggio nel suo complesso. Sono 2,8 punti percentuali in più rispetto al 2015 e 4,8 punti in più rispetto al 2014.
Gli interpellati hanno indicato nel comfort, nella permanenza a bordo, nella pulizia e nella puntualità gli aspetti maggiormente migliorati.
Al conseguimento di questo risultato hanno concorso le decisive innovazioni operative e tecnologiche introdotte negli ultimi periodi, un radicale turnover del management e le continue consegne di treni di ultima generazione, più confortevoli, performanti e affidabili.
Sono stati 140 i convogli nuovi (Vivalto, Jazz e Swing) consegnati, in varie Regioni, negli ultimi 24 mesi, e a beneficiarne sono centinaia di migliaia di pendolari, ogni giorno. Più contenti in assoluto si sono dichiarati i pendolari delle province autonome di Trento e Bolzano, oltre il 90%, esattamente il 92 e il 91,7% hanno espresso la loro soddisfazione.
Ma ottimi riscontri si sono registrati anche in Abruzzo, con il 90%, in Friuli Venezia Giulia, con l’89,5%, in Umbria, con l’89,1% e in Veneto, Marche, Piemonte, Valle d’Aosta, Toscana, tutte comprese in un range tra l’84,8% e l’87,8.
Il dato più rappresentativo emerge tuttavia dal confronto con le indagini precedenti. Un po’ in tutte le Regioni, e per tutti gli aspetti del viaggio sui quali gli intervistati sono stati interpellati, il giudizio è migliorato.
Un trend positivo che assume un significato particolare nelle regioni meridionali, che contano uno storico gap e hanno indici di gradimento inferiori alla media nazionale, con le sole eccezioni di Puglia (80,4) e Sicilia (79,7). Generalizzati i miglioramenti, con alcune punte molto consistenti per quanto riguarda la pulizia (+7 pp vs 2014 in Basilicata e Puglia), la puntualità (+13,2 pp in Molise, +22 pp in Basilicata sempre vs 2014), il comfort (+5,6 pp in Calabria) Guardando alle medie nazionali, a migliorare più sensibilmente è proprio la soddisfazione per il comfort (+3% vs 2015 e + 5,6 vs 2014), per la pulizia (+2,1 vs 2015 e +5,3 vs 2014), per la puntualità (+2,0% vs 2015 e + 5,4% vs 2014).
In lieve controtendenza il giudizio sulla security, su cui pesa l’eco, anche mediatica, di alcuni atti vandalici o di aggressioni al personale ferroviario. Tuttavia il 77,4% degli intervistati continua a esprimere un’opinione positiva sul livello di sicurezza, sempre intesa nell’accezione di security, con punte ampiamente sopra l’80% in regioni come il Veneto e la Liguria, la Sicilia e il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia, le Province Autonome di Trento e Bolzano, l’Emilia Romagna.
Proprio per migliorare la security a bordo, è stato avviato un importante progetto di videosorveglienza live. Oltre a registrare le immagini interne al treno, il sistema, primo in Europa, consente di replicarle in tempo reale sui monitor di bordo delle flotte più recenti, come deterrente ad aggressioni e atti vandalici. Le stesse immagini sono trasmesse in tempo reale alle diverse control room sul territorio, per assicurare un costante presidio della situazione a bordo dei treni.
Al momento i dispositivi sono in corso di installazione sui treni TAF di Lazio e Veneto e su tutta la flotta Jazz operativa nelle regioni Toscana, Piemonte, Lazio, Marche, Campania, Abruzzo e Umbria e, prossimamente, in Sicilia e Trentino. Dopo l’estate la stessa attività sarà avviata sulla flotta Vivalto seconda serie in Toscana, Lazio, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Liguria e Friuli, mentre tutti i nuovi treni in consegna dall’anno prossimo saranno già dotati di videosorveglianza live di serie.

venerdì 1 luglio 2016

Trenitalia risponde: orari in base alle esigenze degli studenti di Maniago




Articolo di Giulia Sacchi pubblicato sul Messaggero Veneto del 29 giugno 2016
Trenitalia risponde all'appello del Comitato dei pendolari Alto Friuli, nonché delle famiglie, sulla questione degli orari inadeguati del servizio sostitutivo su gomma della linea Sacile-Gemona e annuncia che provvederà a fare presente alla Regione l'esigenza di cui si sono fatti portavoce alcuni genitori. Questi ultimi avevano lamentato il fatto che gli orari non soddisfano a pieno le esigenze degli studenti, tant'è c'è chi ha rinunciato all'iscrizione al Torricelli di Maniago, unico istituto della provincia a ospitare il liceo sportivo.
 «Ogni anno - fa sapere Trenitalia - partecipiamo agli incontri organizzati dalla Provincia, in cui i dirigenti scolastici manifestano le loro esigenze alla presenza dei vettori che svolgono servizio di trasporto verso i poli di riferimento per gli studenti. La nostra offerta commerciale è impostata sulla base di necessità e decisioni che costituiscono l'esito di queste riunioni».
In proprosito, il consigliere comunale di Gemona Andrea Palese, che da anni si batte per la riapertura della Sacile-Gemona, ha dichiarato che «riteniamo positiva la risposta di Trenitalia, che ha dimostrato sensibilità verso la problematica sollevata. Un approccio fattivo e pratico, che conferma il buon lavoro avviato a livello regionale tra comitati dei pendolari e Trenitalia: grazie a un confronto franco e costante si sono risolte alcune criticità». E ha concluso: «Per la Pedemontana, l’auspicio è che a breve si riesca a fissare l’incontro con dirigenti scolastici, Provincia e gestori del Tpl, nonché i sindaci dei Comuni interessati, che non devono mollare la presa sulla questione della riapertura della ferrovia. Rimodulare gli orari in base a esigenze degli utenti e coincidenze dei treni a Sacile e Gemona è una priorità che non può più essere rinviata».

mercoledì 29 giugno 2016

Servizio bus della Sacile-Gemona orari da rivedere per gli studenti di Maniago

Articolo di Giulia Sacchi pubblicato in data 28 giugno dal Messaggero Veneto

Orari dei bus inadeguati. Il Torricelli perde iscritti Maniago, nel mirino il servizio sostitutivo della linea ferroviaria Sacile-Gemona.
Lettera di alcuni genitori a Regione, amministrazione civica e comitato pendolari

MANIAGO -  Gli orari del servizio sostitutivo su gomma della linea Sacile-Gemona non soddisfano appieno le esigenze degli studenti e c’è chi ha rinunciato all’iscrizione all’istituto superiore Torricelli di Maniago, tra l’altro l’unico della provincia a ospitare il liceo sportivo.
Alcuni genitori hanno deciso di sottoporre la questione alle istituzioni, scrivendo a Regione e amministrazione Carli per chiedere un intervento risolutivo e dunque un miglioramento dell’offerta del trasporto su bus.
La segnalazione è pervenuta anche al comitato dei pendolari Alto Friuli, che l’ha inoltrata a Trenitalia, visto il confronto costante con la società, che ha permesso di risolvere altre partite.
I componenti del gruppo chiedono al municipio di Maniago di convocare, a stretto giro, un tavolo di confronto pure con gli istituti per dare una risposta alla famiglie prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. «In attesa del ripristino della linea ferroviaria, chiediamo di organizzare meglio le corse sostitutive, in particolare quelle del mattino dirette a Maniago, così da permettere ai ragazzi di arrivare a scuola in tempo per l’inizio delle lezioni – hanno messo in evidenza alcuni genitori –. L’istituto Torricelli ospita l’unico liceo sportivo del Pordenonese e, tra gli allievi, ci sono residenti in diversi comuni della provincia che incontrano difficoltà logistiche per raggiungere la scuola. Proprio per la mancanza di un servizio di trasporto adeguato, alcuni potenziali nuovi alunni hanno dovuto rinunciare all’iscrizione o alla frequenza. Riteniamo che la situazione, vista l’importanza, necessiti di adeguata attenzione da parte delle istituzioni, nonché di un rapido intervento».
Il comitato dei pendolari non ha quindi esitato a chiedere a Trenitalia di «studiare una migliore programmazione delle coincidenze, legata alle esigenze di studenti e pendolari. Siamo a conoscenza delle problematiche relative al servizio sostitutivo lungo la linea Sacile-Gemona: riteniamo doveroso e necessario mettere mano agli orari – ha rilevato –. Il gestore del servizio, unitamente ai Comuni interessati, deve convocare al più presto un tavolo di lavoro, cui dovranno sedere i portatori d’interesse, tra cui scuole e pendolari, per individuare le migliorie da attuare con l’avvio del nuovo anno scolastico». E ha concluso: «Il servizio sostitutivo deve garantire uno standard di qualità accettabile. Standard che oggi, invece, è insufficiente. Per fare questo è necessario un confronto: le richieste avanzate dalle famiglie sono risolvibili con semplici modifiche d’orario».

martedì 21 giugno 2016

26 giugno 2016 – “Il Treno di Pasolini” da Trieste a Pordenone

Domenica 26 giugno Fondazione Fs e Trenitalia in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini organizza "Il Treno di Pasolini" da Trieste a Pordenone in viaggio col treno storico sulle mitiche Centoporte trainate dalla locomotiva a vapore nei luoghi del celebre Poeta.
Il treno storico partirà da Trieste Centrale alle ore 7.32, con fermate intermedie alle stazioni di Monfalcone (8.09), Gorizia Centrale (8.50), Udine (9.33) e arrivo a Casarsa alle ore 10.21, per la prima tappa culturale, e a Pordedone alle ore 13.29.
Al ritorno partirà da Pordenone alle ore 14.30, con fermate intermedie alle stazioni di Casarsa (15.34), Udine (16.19), Gorizia Centrale (17.08), Monfalcone (17.36) e arrivo a Trieste Centrale alle ore 18.15.
  Il biglietto ferroviario adulto, viaggio di andata e ritorno € 30 tratta intera da Trieste e Monfalcone a Pordenone e Casarsa € 20 tratta intermedia con partenza e arrivo da Gorizia e Udine Ragazzo (4-12 anni), viaggio di andata e ritorno € 15 tratta intera da Trieste e Monfalcone a Pordenone e Casarsa € 10 tratta intermedia con partenza e arrivo da Gorizia e Udine. E’ anche possibile effettuare la singola corsa di andata o di ritorno alla metà dei prezzi indicati. Prevista la gratuità per bambini sotto i 4 anni, senza posto a sedere.

mercoledì 15 giugno 2016

Terminati i lavori lungo la Udine-Tarvisio

Si è conclusa come previsto lo scorso 11 giugno l'ulteriore fase dei lavori di potenziamento infrastrutturale della linea Tarvisio - Udine, inserita nel Corridoio ferroviario europeo Baltico - Adriatico.
Sono stati infatti ultimati gli interventi che hanno interessato il tratto di linea fra la stazione ferroviaria Carnia e l’imbocco Sud della galleria Campiolo - Monte Palis.
In particolare, è stata rifatta la sede stradale dei binari, per i severi cicli atmosferici di gelo e disgelo che interessano la zona erano presenti avvallamenti.
Migliorato anche il sistema di deflusso delle acque piovane in adiacenza del rilevato ferroviario e delle opere d’arte (viadotti, ponti, eccetera).
Questi interventi garantiranno una maggiore affidabilità dell’infrastruttura ferroviaria, limitando al minimo potenziali riduzioni di velocità ai treni in viaggio. I cantieri sono stati operativi per 60 giorni su ciascuno dei due binari della linea.
Il traffico ferroviario è stato sospeso sul binario in lavorazione e i treni hanno viaggiato a senso alternato su quello adiacente.
L’investimento complessivo è stato di 6,5 milioni di euro. Per le attività di progettazioni, realizzazione e verifica sono state impiegate 10mila ore lavorative (Fonte FS).

martedì 29 marzo 2016

Sacile-Gemona, divelto un passaggio a livello

Articolo di Giulia Sacchi pubblicato dal Messaggero Veneto il 27 marzo 2016 


È successo sulla linea tra Marsure e Montereale. Sotto accusa i mezzi agricoli
I pendolari: «I sindaci intervengano, la ferrovia non può essere abbandonata»
Atti vandalici lungo la linea Sacile-Gemona: parti di palizzata ferroviaria e impianti semaforici di passaggi a livello di campagna sono stati abbattuti nel comune di Montereale Valcellina, al chilometro 24 della tratta.
La segnalazione è arrivata al comitato dei pendolari Alto Friuli, il quale ha deciso di denunciare il caso. Sull’identità degli autori, fioccano le ipotesi: non si esclude che i danni siano stati causati da mezzi agricoli in transito, viste anche le tracce di grossi pneumatici lasciate a terra.
Il comitato. «Ci è pervenuta una segnalazione, corredata da fotografie, che prova il grave stato di abbandono dell'infrastruttura ferroviaria in prossimità di alcuni passaggi a livello di campagna, tra Marsure e Montereale Valcellina – fa sapere il presidente del comitato, Giorgio Picco – I danni agli impianti sono notevoli: è possibile ipotizzare che siano stati causati da mezzi agricoli, che hanno abbattuto recinzioni, segnali e altri manufatti. Una situazione che ci lascia senza parole». «Non dovrebbero essere questi gli episodi per i quali la Sacile-Gemona fa parlare di sé» osserva Picco. E aggiunge: «Ancora una volta, purtroppo, passa il messaggio di una linea in totale abbandono. Confidiamo in una netta presa di posizione dei sindaci, i quali devono fare il possibile affinché la ferrovia non diventi definitivamente una struttura fantasma e abbandonata a sé stessa, nonché bersaglio di vandali».
Il comitato ribadisce la necessità di «chiedere a Rfi di procedere a ripulire dalle sterpaglie la linea, ovvero attivare la protezione civile per eliminare i rovi e le erbacce che stanno invadendo la massicciata». L’auspicio. L’auspicio è che «il progetto economico territoriale venga avviato al più presto dai Comuni, con fatti concreti». «A tale fine – evidenzia Picco – è fondamentale che i municipi chiedano senza indugio a Rfi, con il sostegno della Regione, il comodato gratuito delle stazioni, affinché possano diventare sedi di associazioni o di Pro loco e, comunque, punto di interesse strategico per la promozione turistica della Pedemontana». Considerato il recente interesse dimostrato dalla Fondazione Fs, attraverso il direttore Luigi Francesco Cantamessa, per la riapertura della linea, se non altro del tratto Pinzano-Gemona, per fini turistici, Picco sottolinea che «i Comuni devono farsi parte attiva, seguendo l'esempio di altre realtà, dalla Ceva-Ormea in Piemonte alla Aosta-Pré-Saint-Didier in Valle d'Aosta, dimostrando di avere a cuore il futuro della linea».
I lavori. Picco interviene sull’eliminazione di un tratto di rotaie, segnalata recentemente sulla Sacile-Gemona: tale tratto, di un centinaio di metri, è quello di Meduno interessato dalla frana del luglio 2012. Osserva: «L’assenza dei binari è legata a lavori di consolidamento del versante, realizzati da Rfi in seguito allo svio del Minuetto».

mercoledì 23 marzo 2016

Gara milionaria del Trasporto pubblico: due offerte. Fs ci prova

Sono stati necessari, due ricorsi al TAR del Fvg e uno al Consiglio di Stato, alla fine la gara per l’affidamento del servizio del tpl gomma è stata riaperta. La grossa novità è che un’offerta è pervenuta dal Gruppo FS, tramite la partecipata Bus Italia Sita Nord srl.
L’ufficialità è arrivata ieri, alla chiusura dei termini per presentare i propri progetti. Sono dunque due le offerte depositate al primo bando europeo del genere realizzato in Fvg, per affidare il servizio regionale di Tpl su gomma e marittimo, e che vale quasi un miliardo e 800 milioni di euro.
Le imprese che si sfidano sono quelle già immaginate un anno fa e cioè Tpl Fvg scarl – società che riunisce gli attuali gestori del servizio di Tpl in regione (Saf, Trieste Trasporti, Atap e Apt) – che si contende il servizio con l’associazione temporanea d’impresa formata da Busitalia Sita Nord srl (società al 100 per cento di Ferrovie dello Stato) e Autoguidovie spa.
Un anno fa Tpl Fvg aveva presentato la propria offerta, mentre Busitalia Sita Nord e Autoguidovie avevano scelto subito la strada delle aule giudiziarie, mettendo anche la Regione nelle condizioni di dover “congelare” anche la proposta presentata da Tpl Fvg.
Dopo le decisioni dei giudici amministrativi e la ripubblicazione del bando di gara da parte della Regione, con le modifiche imposte dal Tar, i termini sono stati chiusi senza ulteriori colpi di scena.
Il 4 aprile sarà avviato il lavoro della Commissione di gara nominata dalla regione per valutare le due offerte; dopo la verifica delle regolarità delle offerte e della presenza dei requisiti per la partecipazione al bando la Commissione di gara dovrà entrare nel concreto della valutazione di tutte le migliorie proposte.
Il bando di gara europea a procedura aperta era stato pubblicato a dicembre 2014 per l’affidamento, per i prossimi dieci anni, prorogabili per ulteriori cinque, dei servizi automobilistici urbani ed extraurbani – bus e corriere – e dei servizi marittimi di trasporto di persone in Fvg, per un importo complessivo che arriverà a quasi un miliardo e 800 milioni di euro.
Sarà interessante capire chi vincerà, visto l’interesse concreto dimostrato da FS, che in caso di aggiudicazione della gara potrebbe gestire sia il trasporto su ferro (mediante Trenitalia) che quello su gomma (mediante Busitalia Sita Nord).
Che si possa avviare così un vero e proprio servizio integrato treno-bus, con la tanto auspicata integrazione tariffaria?